Rusina

Rusina

Spettacolo di e con Rossella Pugliese

Nell'ambito di SCIAPITÒ – Il Circo del Teatro

31.10.2023 ORE 20:30 Villa Bonelli
Villa Bonelli, Via Camillo Montalcini, 1, Roma, RM, Italia
Municipio XI

Rusina è un monologo tragicomico. Tutto passa attraverso lo sguardo ed il racconto di una donna forte alle prese con l’educazione e la crescita della nipote, fra le due è evidente un gap generazionale che le darà filo da torcere. Rusina lotta contro le idee di una modernità incombente, a cui, nonostante tutto si adatta, lei che ha superato la morte di una figlia adulta, il dolore di un figlio nato morto e un matrimonio forse infelice.
Rusina è una drammaturgia originale di Rossella Pugliese, che rielabora per la scena una vicenda autobiografica. Una commedia amara. Una voce monologante introduce la vicenda: nel 2013, a 83 anni, moriva Rusina. Lo spettacolo, (recitato completamente in dialetto calabrese) è l’occasione per una nonna e sua nipote di scambiarsi di ruolo: tutto passa attraverso lo sguardo di Rusina che man mano torna giovane, riprende vigore, interagisce con una bambina, poi donna, che in palco non vediamo ma vive attraverso lo sguardo dell’anziana donna. Rossella è una nipote vivace che dà filo da torcere a sua nonna, una donna che lotta contro le idee di una modernità incombente, a cui, nonostante tutto, si adatta, crescendo la nipote per dare a sua figlia la possibilità di curarsi lontano da quel piccolo paesino vissuto come una punizione divina. Lei, che ha superato la morte di una figlia 30enne, il dolore di un figlio nato morto, la fame e un matrimonio forse infelice. Un grande armadio è al centro della scena, volteggia nello spazio, simboleggia le fasi della vita per tanto si trasforma, cambia funzione e significato, da tomba, a casa, a barca, a culla… tutto per essere fedele alla promessa fatta ad una figlia. “ora ci sei tu nipote… ora non posso morire” «Rintocchi di campane e lettura di un testamento: è Rusina a parlare. Affida le ultime parole all’amata nipote. La storia si svolge a ritroso, dalla morte di Rusina fino al 9 marzo 1986, giorno in cui nasce Rossella. Si accavallano preghiere, canti di paese, sospiri accorati. Tutto si trasforma poi in rumori d’ospedale, vociare di medici e numeri: uno, due, tre, libera! Rusina è in rianimazione». Rusina è la voce roca e sgrammaticata di tutti quelli che si sono sentiti inadeguati ma che si sono comunque fatti capire.
Rusina è la voce di tutte quelle donne che si sono sentite inadeguate ma che comunque ce l’hanno fatta. È la storia d’amore tra nonna e nipote.

Il programma potrebbe subire variazioni

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Ingresso

intero 10 €; ridotto 8 €; carnet 5 ingressi 35 €

A cura di

Teatro Macondo