
CAPPUCCETTO ROSSO
Spettacolo per tutte le età. Regia di Patrizia Cavola e Ivan Truol, voce registrata di Alessandro Fabrizi
Nell'ambito di Teatri in Comune 2025-2026
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Spettacolo per tutte le età. Regia di Patrizia Cavola e Ivan Truol, voce registrata di Alessandro Fabrizi
Nell'ambito di Teatri in Comune 2025-2026
Cascasse il Mondo
Compagnia Atacama
CAPPUCCETTO ROSSO
c’era una volta il lupo e la fanciulla
ideazione, coreografia, regia Patrizia Cavola e Ivan Truol
con Valeria Loprieno, Giada Manno, Cristina Meloro
voce registrata Alessandro Fabrizi
musiche originali Epsilon Indi
costumi, scene Arianna Pioppi
disegno luci Danila Blasi
produzione Atacama
con il contributo di MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Dipartimento Dello Spettacolo; Regione Lazio – Direzione Regionale Cultura e Politiche Giovanili – Area Spettacolo dal Vivo
residenze La Scatola Dell’Arte
Tre diverse Cappuccetto Rosso e un lupo dalle molteplici sfaccettature. Danza, poesia fisica e visioni sceniche trasformano la celebre fiaba in un viaggio iniziatico, tra luce e ombra. Uno spettacolo immersivo che invita a perdersi nel bosco, per riscoprire sé stessi.
Addentrarsi nel fitto di un bosco attraverso un sentiero, che vorticoso fra le fronde conduce allo smarrirsi. Essere soli, di fronte all’oscurità di quella vegetazione fitta, forse indifesi, muniti di una grande arma a doppio taglio: la curiosità. Sentirsi sospesi ed inseguiti da qualcosa che si cela nell’ombra, che segue famelico qualsiasi odore lasciato come traccia, essere in balia di un pericolo imminente.
Ispirazione di questa nuova creazione è una delle fiabe europee più conosciute al mondo, Cappuccetto Rosso, della quale esistono numerose differenti versioni. Gli autori, partendo dalla fiaba, intendono esplorare il contrasto tra il mondo luminoso e sicuro del villaggio e quello oscuro e insidioso della foresta. Andare nel bosco come metafora del percorso che ogni individuo deve affrontare per crescere, lasciando la sicurezza dell’infanzia per divenire adulto. Sviluppare il proprio essere attraverso il passaggio nella foresta del proprio lato oscuro e nel caso di Cappuccetto Rosso, nella profonda e oscura foresta della femminilità. Andare nel bosco perché la vita abbia inizio.
Attraversare, incontrare il lupo, disobbedire, aprirsi alle possibilità che scaturiscono dal percorrere strade altre, errare per sentieri sconosciuti e interrotti, Holzwege, procedere verso la meta dello svelamento del sé attraverso un continuo sviamento, una irriducibile erranza.
Il programma potrebbe subire variazioni
Teatro del Lido di Ostia
Teatro del Lido di Ostia

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