
LA MADRE | FILI DI VOCE
Spettacolo tratto dal racconto “La Madre” di Orietta Cicchinelli. Regia di Mary Ferrara
Nell'ambito di Teatri in Comune 2025-2026
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Spettacolo tratto dal racconto “La Madre” di Orietta Cicchinelli. Regia di Mary Ferrara
Nell'ambito di Teatri in Comune 2025-2026
tratto dal racconto “La Madre” di Orietta Cicchinelli
con Sofia Tagliolini, Gisella Burinato, Graziano Scarabicchi
testo e regia Mary Ferrara
con la partecipazione in video di Cinzia Mascoli e Alessio Chiodini
foto Beniamino Finocchiaro
ufficio stampa Orietta Cicchinelli
grafica MDesign Studio
Maximo Group SRLS
“La Madre” si apre con la figura di Armandina, il cui spirito si trova in una dimensione sospesa tra vita e morte. Qui, l’anima di Armandina ha l’opportunità di rivedere e rivivere i momenti più significativi della sua vita. Il palcoscenico diventa un luogo di incontro tra passato e presente, dove i ricordi prendono forma e le emozioni si materializzano. La scenografia è studiata per evocare un’atmosfera onirica, con luci soffuse e sfondi che cambiano a seconda delle memorie che affiorano.
Man mano che la narrazione si sviluppa, Armandina incontra le persone che hanno segnato il suo cammino: familiari, amici. Ognuno di loro porta con sé un pezzo della sua storia, un frammento di quel mosaico che è la vita. Le interazioni tra Armandina e questi personaggi sono cariche di emozioni, permettendo al pubblico di comprendere la complessità delle relazioni umane, delle gioie e dei dolori che caratterizzano l’esistenza di ognuno di noi.
Un atto unico dove si alternano dialoghi dal vivo e proiezioni visive, creando un effetto immersivo che coinvolge gli spettatori. Le proiezioni non sono solo un supporto ma diventano parte integrante della narrazione, arricchendo e amplificando le emozioni espresse dagli attori. Queste immagini evocano ricordi di Armandina, dipingendo un quadro vivace dei momenti che hanno segnato la sua vita: l’infanzia spensierata, le gioie dell’adolescenza, le sfide dell’età adulta.
Lo spettacolo si conclude con una riflessione che invita il pubblico a guardare dentro di sé, a esplorare le proprie memorie e a considerare il significato profondo delle relazioni che abbiamo costruito nel corso della vita. La scelta di alternare momenti di intensa drammaticità a quelli di leggerezza e comicità rende lo spettacolo accessibile e coinvolgente, permettendo a tutti di immedesimarsi nella vicenda.
Lo spettacolo potrebbe subire variazioni
13 e 14 febbraio ore 21
Teatro Tor Bella Monaca
13 e 14 febbraio ore 21
Al link
Teatro Tor Bella Monaca

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