testi di Roberto Gandini e Roberto Scarpetti
regia Roberto Gandini
elementi di scena Tiziano Juno
musica Federico Pappalardo
con Maura Ceccarelli, Flavio Corradini, Rebecca Gentile,
Alessandro Giorgi, Alexia Giulioli, Samuel Kowalik,
Edoardo Maria Lombardo, Andres Lucas, Matteo Marcelli,
Anita Marziali, Laura Mastrangeli, Andra Maria Murgu,
Aurora Orazi, Ettore Pettinelli, Fabio Piperno, Edoardo Ricotta,
Marcello Selvatino, Elena Sili, Lucia Zorzoli
Nel 2026 il Laboratorio Gabrielli è al trentunesimo anno di attività, in questo tempo, l’approccio alla creazione inclusiva si è arricchito di esperienza laboratoriale e di tecniche interpretative.
Questa performance attraversa alcuni passaggi chiave del percorso artistico del Laboratorio e offre al pubblico un’anticipazione del saggio/spettacolo “Pinocchia, adolescente di legno” che debutta al Teatro Elsa Morante il 30 maggio 2026. Il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari, è stato Pinocchio: il diverso per antonomasia. Nel bicentenario dalla nascita del suo autore, Carlo Collodi, ci siamo chiesti: cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina? Una prima risposta la daremo con La comprensione della diversità, insieme a 19 attrici e attori, con e senza disabilità, in scena con musica dal vivo.
Definire in anticipo ciò che verrà presentato al pubblico non è semplice. Il processo teatrale, per sua natura, procede per ipotesi, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente, attraverso un’elaborazione condivisa.
L’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?
Pinocchia non vuole andare a scuola, non vuole lavorare, vuole stare con gli amici, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene.
Anche lei ama quei “diversi”, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia, attraverso questa sofferenza, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel.
Il programma potrebbe subire variazioni