Il documentario sulla storia degli italiani emigrati in Germania dagli anni ’50 giunge in sala il 7 maggio Grazie a Piano B Dustrribuzioni. Al termine della proiezione delle 18.30 si risponde alle domande del pubblico con il regista Fausto Caviglia e Silvestro Gurrieri, leader della comunità italiana di Wolfsburg. Modera Paolo Masini, Presidente del Museo Nazionale dell’Emigrazione di Genova.
Dopo essere stato presentato a Berlino presso l’Ambasciata italiana e nella città di Verona in occasione delle commemorazioni per i 70 anni dell’accordo italo-tedesco sul lavoro firmato il 20 dicembre 1955, il film documentario Un sogno italiano diretto da Fausto Caviglia (Ciao Italia) giunge nelle sale. Prodotto da Cristiano Bortone per Orisa Produzioni, in collaborazione con Latteplus (Germania), il film è distribuito da Piano B Distribuzioni.
L’accordo italo-tedesco sull’immigrazione dei lavoratori italiani stipulato il 20 dicembre 1955 non fu solo un documento diplomatico, ma divenne un capitolo umano che ha segnato profondamente la vita di centinaia di migliaia di persone e del nostro paese. Quel protocollo, infatti, dette l’avvio a uno storico esodo: grazie ad esso, tra il 1955 e la metà degli anni ’70, oltre 500.000 italiani furono assunti nella Germania Ovest che, dopo la guerra, aveva disperato bisogno di manodopera per sostenere la sua industria. Venivano spesso da paesini del meridione afflitti dalla povertà ed erano disposti a tutto pur di conquistare un futuro per se stessi ed i loro cari. I nuovi arrivati dovettero confrontarsi con condizioni di vita spesso difficili, l’istintivo razzismo dei locali, lo spaesamento. Alcuni tornarono in Italia, ma molti finirono con lo stabilirsi nel nuovo paese, contribuendo al profondo cambiamento della Germania e dando vita a comunità italo-tedesche tuttora vive e radicate. Con i loro sforzi, hanno contribuito alla ricostruzione di entrambi i Paesi ponendo le basi di quella che oggi riconosciamo come cittadinanza europea.
Sinossi
Un sogno italiano è un viaggio attraverso le storie epiche e dimenticate degli italiani che, a partire dagli anni Cinquanta, hanno lasciato i propri paesi d’origine alla ricerca di una vita migliore in Germania, contribuendo con il loro coraggio e la loro determinazione al miracolo economico. Attraverso materiale d’archivio mai visto, ritratti di alcuni dei protagonisti di questa epopea ancora vivi, estratti di film, il film fa riflettere sul fenomeno della migrazione e sul valore dell’integrazione.
L’evento è promosso da Roma Culture. Informazioni e programmazione – www.cinemaaquila.it


