di Luigi Pirandello
(secondo la testimonianza di Stefano Pirandello)
drammaturgia e regia Matteo Tarasco
costumi “Accademia Costume e Moda”
PRIMA NAZIONALE
Effimera Produzioni
Lo spettacolo è parte integrante del progetto “Morire di Poesia”, ideato da Federica Di Martino e prodotto da Compagnia Gabriele Lavia – Effimera Produzioni, con il sostegno del Ministero della Cultura in occasione del novantesimo anniversario della morte di Pirandello.
Ed è proprio la morte della poesia a esserci apparsa come il nucleo più profondo di questo percorso di creazione teatrale, che ha coinvolto otto attrici e attori under 35 insieme alle allieve e agli allievi dell’ “Accademia di Costume e Moda” coordinati da Andrea Viotti. Il teatro diventa il luogo estremo di uno scontro: non soltanto tra Arte e Vita, come in tutto Pirandello, ma tra visione poetica e società contemporanea, tra fragilità e potere, tra ascolto e consumo.
Il IV momento dei Giganti diventa così soglia simbolica e crudele: luogo in cui il teatro tenta ancora di manifestarsi davanti a una comunità che forse non sa più guardare, né ascoltare.
Ilse avanza verso il pubblico come verso un sacrificio inevitabile. E la sua morte non rappresenta soltanto la sconfitta della poesia, ma una domanda che ci viene rivolta inesorabilmente ogni volta che si apre il sipario: “può esistere una civiltà senza immaginazione, senza arte, senza teatro?”.
Il programma potrebbe subire variazioni