Mostre | Variazioni su Scilla e Cariddi

Mostre | Variazioni su Scilla e Cariddi

Drammaturgia di Laura Pinato e Sebastiano Spada. Con Beatrice Ceccherini e Maria Chiara Pellitteri

30.07.2026 ─
31.07.2026
Arena Teatro Tor Bella Monaca
Via Bruno Cirino
Municipio VI

Nell'ambito di Tor Bella Monaca Teatro Festival | Arena Estate 2026


direzione artistica Sebastiano Spada
musiche Giacomo Vezzani
costumi Eleonora Sgherri

Effimera Produzioni

Mostre – variazioni su Scilla e Cariddi è un progetto teatrale che rilegge il mito omerico attraverso una lente contemporanea. Due figure mitiche, condannate a essere mostri per sempre, prendono finalmente la parola e si scoprono sorelle nella stessa ferita: entrambe sono state mostrificate da un mondo che non tollera il femminile fuori misura. Troppo belle, troppo libere, troppo ambiziose, troppo desideranti, troppo fuori controllo. Troppo.

Scilla è punita per la sua bellezza, per essere stata desiderata. Rimane fanciulla dal busto in su ma la sua sessualità viene deformata in violenza, trasformata in un corpo che divora con sei cagne all’altezza della vita.

Cariddi è punita per la sua fame — di terra, di mare, di potere — una voracità permessa agli uomini ma negata alle donne. La sua condanna è diventare inghiottimento eterno. Nell’Odissea, Omero le descrive come minacce insormontabili, poste l’una di fronte all’altra nello Stretto di Messina. Ulisse è costretto a passare tra loro, scegliendo quale pericolo affrontare: da una parte Scilla, “il mostro che ruba sei compagni d’un colpo, dalle sue gole spalancate”; dall’altra Cariddi, “il gorgo che tre volte al giorno inghiotte e tre volte rigetta il mare infinito”.

Il testo alterna linguaggi e ambientazioni: da una parte il mito, con i monologhi di Scilla e Cariddi, scritti in una lingua poetica e fisica, viscerale e sensuale; dall’altra il presente, in cui le due creature diventano specchio delle donne contemporanee, mostri dei tempi moderni, ma in fondo di ogni tempo, calati nella Storia.

Il progetto nasce dall’esigenza di indagare la genealogia della mostrificazione del femminile: un tema antico, che attraversa la mitologia, la religione, la politica e il corpo stesso della donna. Scilla e Cariddi non sono più trappole marine, ma voci vive: raccontano il prezzo di essere donne libere e immaginano la possibilità di una riscrittura della loro storia. Un rito teatrale che trasforma il mito in un atto politico e poetico.

Lo spettacolo fa parte di Tor Bella Monaca Teatro OFF Festival

Il programma potrebbe subire variazioni

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Programma

30 e 31 luglio ore 21

Ingresso

Biglietti

A cura di

Teatro Tor Bella Monaca