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Interazioni Festival 2026
Festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee. Direzione artistica di Salvo Lombardo

Festival multidisciplinare di arti e culture contemporanee. Direzione artistica di Salvo Lombardo
La sesta edizione di Interazioni Festival è dedicata al re-incanto. Il re-incanto, osservabile in controluce nei lavori in programma in questa edizione di Interazioni Festival, si delinea come una piccola costellazione di modi di essere al mondo che tendono verso un altrove esistenziale che si manifesti come un bagliore.
Venerdì 2 ottobre
Ad inaugurare il festival alle ore 18, con due repliche alle 19 e alle 20, è la coreografa Annika Pannitto che presenta Anatomía imaginaria/ricerca, una sessione di lavoro condivisa che esplora il corpo, il movimento e la relazione con l’altra/o, interrogando le possibilità di immaginare attraverso il gesto nuovi spazi di dialogo e di critica. Alle 19 il festival ospita la presentazione del libro Stato di incanto. Danza, non-danza, post-danza e performance art di Teresa Macrì, in dialogo con Paolo Ruffini e la moderazione di Salvo Lombardo. Il volume attraversa le trasformazioni della danza contemporanea e della performance, dalle esperienze della Judson Dance Theater fino alle pratiche che hanno messo in discussione i canoni tradizionali della danza come forma di dissenso all’egemonia conformista. Alle 21 Claudio Larena presenta Dedalo, progetto coreografico ancora in evoluzione che indaga il rapporto maestro-allievo e i dispositivi di potere insiti nei processi di formazione e trasmissione. A seguire, alle 21.30, un incontro con l’artista permetterà di approfondire i temi e le pratiche alla base del lavoro. La giornata si conclude alle 22, nella Sala White, con il dj set ambient di Alejandro da Rocha, un paesaggio sonoro immersivo costruito tra silenzi e trame elettroniche in continua evoluzione.
Sabato 3 ottobre
Il 3 ottobre, lo Spazio Diamante accoglie una giornata dedicata alla pluralità dei linguaggi della scena contemporanea. Alle 18 e alle 20, nella Sala Grey, il format Nuove frontiere del cinema Queer propone una selezione di cortometraggi selezionati da Fr*cinema, la rassegna a cura di Pietro Turano e Arcigay Roma, in una collaborazione che il festival rinnova per esplorare le narrazioni e le rappresentazioni della comunità LGBTQIA+ attraverso opere capaci di decostruire e sovvertire l’immaginario mainstream. Alle 19 segue un incontro con lə registə dei cortometraggi, moderato da Pietro Turano. Nella Sala White, alle 18.00 e alle 18.30, Marta Olivieri presenta LYRICA oggetto primo, una ricerca scenica presentata nel suo pieno svolgimento che parte dalla genealogia familiare per interrogare le genealogie femminili e il modo in cui immagini, memorie e percorsi del passato continuano a formare il presente. Alle 21 è la volta di D’ENÇÀ di Quim Bigas, in Prima Nazionale, una danza corale che costruisce nello spazio un luogo di incontro, cura e ascolto. Tra unisono e rottura, il movimento diventa strumento per esplorare nuove forme di relazione e possibili modi di abitare insieme lo spazio e il tempo. A chiudere la giornata, alle 23.45, Elementare del Collettivo Amigdala, per la prima volta nel Lazio, trasforma la notte in un’esperienza performativa di ascolto e condivisione. Sei voci a cappella accompagnano il pubblico dal tramonto all’alba, mentre una scrittura dal vivo si deposita su lenzuola bianche, costruendo progressivamente un paesaggio poetico collettivo.
Domenica 4 ottobre
L’ultima giornata si apre alle 18.45, nella Sala Grey dello Spazio Diamante, con Beila dell’artista egiziana Eman Hussein, un’installazione video proposta in loop fino alle 21.30.
Il lavoro nasce dall’esperienza dell’artista in un’officina meccanica del Cairo, dove ha osservato e condiviso i gesti quotidiani delle lavoratrici e dei lavoratori. Tra documentario e danza, Beila trasforma il lavoro manuale, i suoi ritmi, i suoni e i movimenti in una nuova grammatica coreografica.
Alle 19, nella Sala White, l’artista egiziana presenta in Prima Nazionale Smell of Cement, una performance che porta in scena il paesaggio fisico e umano del cantiere. Tra cemento, ferro, fatica e gesti ripetuti, il lavoro guarda agli operai come a danzatori e al capocantiere come a un coreografo, interrogando il rapporto tra lavoro, corpo e organizzazione del movimento. Alle 20, nella Sala Black, Sara Manubens presenta in Prima Nazionale Symphony of the Seas, un’indagine viscerale sulla trans-corporalità, sull’amore e sulla violenza esercitata sui corpi transfemminili. Tra melodramma, ironia e tensione performativa, l’artista costruisce uno spazio sospeso tra realtà e finzione, dove l’emozione stessa diventa un gesto di dissidenza. La chiusura del festival è affidata, alle 21, ad Aurora Bauzà & Pere Jou con A BEGINNING #16161D in Prima Regionale. Cinque performer attraversano il buio guidati da luci portatili, mentre voce, respiro, movimento e suono costruiscono progressivamente un paesaggio scenico. Un viaggio dal buio alla luce che interroga la relazione tra individuo e collettivo e immagina nuove possibilità di stare insieme.
La manifestazione è raggiungibile con i seguenti mezzi pubblici:
Spazio Diamante:
bus: 150F; N12 – Fermata Prenestina/Conti
tram: 5; 14; 19 – Fermata Prenestina/Conti
metro: C fermata Pigneto o Malatesta
Interazioni Festival promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzato con il sostegno di Institut Ramon Llull e ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio.
Il programma potrebbe subire variazioni
Chiasma ETS
Chiasma ETS

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Nell'ambito di Interazioni Festival 2026

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