Paesaggi Umani di Roma Plurale
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Paesaggi Umani di Roma Plurale

Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa. II edizione

18.09.2026 ─
21.10.2026
Vari luoghi

Nella seconda edizione il progetto si evolve in un percorso di innovazione culturale con un impatto sociale e civico, un processo emblematico per orientare la produzione immateriale del Performing Media al Patrimonio Immateriale centrato sulla memoria dei territori di Roma. Nell’articolazione del progetto Performing Media Storytelling per la Memoria Rigenerativa i walkabout peripatetici coinvolgeranno più comunità territoriali e si svolgeranno anche con la funzione di workshop atti a formare i partecipanti (studenti, cittadini e performer).

L’obiettivo è dare forma alle azioni partecipative rilasciando feedback nelle mappe esperienziali del performing media storytelling. Ciò accade con l’attività di geo-podcasting per estrarre memorie orali tratte dalle esplorazioni nei Paesaggi Umani per creare delle “mappe parlanti” con i podcast georeferenziati.

Nel progetto, oltre agli ambiti territoriali già coinvolti nella prima edizione (in primis il Tuscolano), c’è un focus su Ostia (con gli interventi di Er Lem-Gruppo Subword e le videoproiezioni nomadi che evocano il mitico stabilimento Roma, ispirato a Santa Sofia di Costantinopoli), lungo il Tevere da Tordinona al galleggiante storico di Arazul e a Decima Malafede per trattare con format empatici (come il teatro da mangiare di Mariella Fabbris) di memoria rigenerativa nell’ambito del progetto di Silver Cohousing Agricolo promosso da Agricoltura Nuova. Ascanio Celestini è protagonista di un walkabout in un percorso condiviso lungo il Mandrione (coinvolgendo diverse comunità territoriali di quel quadrante) sulle tracce di Don Sardelli, il maestro di strada degli acquedotti. Si narra dell’epos Mandrioneide in una sorta di pensatoio radionomade in cui rilevare le singolarità di quella “piega” della città che per decenni rappresentò la zona più povera d’Europa.

NuvolaProject rilancia lo sviluppo dei ritratti performanti con l’Intelligenza Artificiale, con le Sibille che saranno videoproiettate di notte per l’Appiaday e realizzando Polimnia torna a casa un digital model realizzato con l’intelligenza artificiale. In accordo con la Direzione Musei Civici di Roma Capitale la musa Polimnia ritorna “a casa” (l’originale è al Museo Montemartini) in una Realtà Aumentata.

Polimnia è una delle nove figlie di Zeus e Mnemosine, protettrice del canto eroico e della memoria, rappresentata nella statua rinvenuta nel 1928 in un cunicolo sotto Villa Fiorelli, negli antichi Horti Spei Veteris, un ampio possedimento imperiale che si estendeva da Porta Maggiore e all’estremità sud-orientale della città. Si tratta di un atto di innovazione territoriale creando il “doppio” virtuale della musa pensante che, con la comunità del Tuscolano, si andrà ad incontrare anche al Museo Montemartini in un walkabout che tratta di questa azione di performing media come modello da replicare anche in altre periferie da cui arrivano opere d’arte esposte nei Musei della città.

Dopo il biennio di performing media storytelling (con workshop anche nel carcere di Rebibbia) alcune attività lasciano delle segnaletiche parlanti per ascoltare i geopodcast, esplicitando come la memoria rigenerativa possa “battere il suo tempo” promuovendo lo scambio intergenerazionale.

Il progetto è realizzato da Urban Experience, progettato da Carlo Infante con Roberto De Luca e NuvolaProject, in collaborazione con: Aps Villa Fiorelli, CdQ Tuscolano-Villa Fiorelli, Rome Future Week, Loquis, Comitato Casilina vecchia, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale, ICBSA-Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi, Parco archeologico dell’Appia Antica, AppiaDay, Roma Europa Festival, AbitareARoma, Fondazione Raffaele Fabretti, Accademia delle Arti e Nuove Tecnologie-AANT, Happy Bridge, OpenImpact, Aps Nuoro7, Aps barraspaziatrice, CdQ Villa Certosa.

Il progetto, promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

Il programma potrebbe subire variazioni

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Ingresso

libero fino ad esaurimento posti disponibili

A cura di

URBAN EXPERIENCE A.P.S.