NuvolaProject nel rifugio antiaereo di Monopoli ha curato un ambiente sensibile che mette in scena la memoria. Il rifugio rimasto chiuso e inutilizzato per sessant’anni è diventato non solo un luogo della memoria della Seconda guerra mondiale, ma un dispositivo per interrogarsi sul futuro, proprio come suggerisce la katabasi di Enea che scende negli inferi per interrogarsi sul proprio destino. Le tracce del Passato, attraverso oggetti che sembrano dimenticati, prendono vita in un “sogno lucido” attivato da Massimo Di Leo e Gaia Riposati (le due anime di NuvolaProject) elaborando poeticamente l’intelligenza artificiale, agita come un dispositivo combinatorio da saper interrogare.
É in fondo un’operazione di Performing Media che presuppone un gioco drammaturgico ludico e complesso al contempo, secondo quella “sistematurgia” (un termine coniato da Marcel lì Antunez Roca che riguarda l’interazione serrata tra drammaturgia e sistemi digitali) che rende performante l’avventura in quel sottosuolo.
La manifestazione è raggiungibile con i seguenti mezzi:
Bus: 16, 105, 412
Metro A
Treno regionale: Termini-Civitavecchia
Il progetto, promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Cultura, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura
Il programma potrebbe subire variazioni