Al centro del laboratorio vi è lo studio di Ylajali (Fame), testo inedito che racconta la caduta di un giovane nella fame e nella miseria. Una condizione che, nella scrittura onirica e musicale di Fosse, si trasforma in un viaggio interiore e metafisico, attraversato dalle ombre di Beckett, Kafka, Bernhard e Dostoevskij.
Attraverso l’immersione nel testo, i partecipanti saranno chiamati a ripensare la parola teatrale oltre ogni psicologismo, affidandosi alla sua natura ritmica e al rapporto profondo tra parola e silenzio. Un lavoro sullo stare in scena, sul movimento, sulla prossemica e sulle relazioni tra i personaggi, figure fragili e insondabili che abitano un teatro essenziale e profondamente umano.
Il percorso approfondirà:
- Analisi e decostruzione del testo;
- Studio di scene tratte da Ylajali;
- Movimento scenico e prossemica;
- Ritmo della parola, pause, silenzi e ripetizioni;
- Costruzione del personaggio e dinamiche relazionali.
Docente: Alessandro Machìa
Ospiti: Alessandra Fallucchi, Gilberto Scaramuzzo, Andrea Tidona
Destinatari: attori e attrici under 35.
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.
Il programma potrebbe subire variazioni