I ragazzi vestono i panni di veri zoologi sul campo per svelare i segreti di uno dei super predatori più affascinanti della natura.
L’attività comincia alle 16.30 con un approccio scientifico e investigativo. Attraverso l’analisi diretta di schede tecniche e reperti, i partecipanti scoprono i meccanismi comunicativi del lupo, i segnali del linguaggio corporeo e la complessa struttura sociale che regola la vita del branco, oltre alle strategie di caccia e all’importanza ecologica della specie all’interno degli ecosistemi.
Nella fase pratica, ogni ragazzo realizza “La ruota delle tracce”, un dispositivo cartaceo operativo che permette di associare a diversi animali — tra predatori e prede — le rispettive impronte e caratteristiche distintive, da conservare come strumento d’indagine.
L’esperienza si conclude con un percorso guidato all’interno delle sale del museo, con una sosta approfondita negli spazi che ospitano, per l’occasione, gli esemplari di lupo tassidermizzati.
Attività a cura di Sovrintendenza Capitolina con Zètema Progetto Cultura