Dal 19 al 23 ottobre ore 10.00-13.00
Dalla Venere di Milo a Beyoncé, il corpo femminile è sempre stato osservato, celebrato, desiderato, giudicato. La donna nella storia è stata trasformata in dea, musa, madre, tentazione, simbolo di perfezione. Ma quasi mai semplicemente libera di esistere senza peso addosso. La Venere di Milo raccontava un ideale irraggiungibile di armonia e bellezza eterna; Botticelli dipingeva una femminilità divina e fragile allo stesso tempo. Nei secoli, l’essere donna è diventato un palcoscenico dove ogni gesto, corpo, età e desiderio veniva controllato dallo sguardo degli altri. Poi arrivano figure moderne come Madonna, che ha sfidato religione, sessualità e morale pubblica trasformando il proprio corpo in una dichiarazione politica; Rihanna, che ha ridefinito il concetto di sensualità e inclusione mostrando che una donna può essere potente senza dover chiedere permesso; e Beyoncé, che porta sulle spalle non solo l’immagine della donna contemporanea, ma anche il peso dell’identità, della razza, del successo e della perfezione. Eppure la pressione resta feroce. Essere forti ma non troppo. Sensuali ma rispettabili. Giovani il più a lungo possibile. Sicure, impeccabili, desiderabili, produttive. Sempre osservate. La storia della Venere non è mai davvero finita. Ha solo cambiato abiti, fotografia e algoritmo. E forse la vera rivoluzione, oggi, non è diventare un ideale… ma riuscire finalmente a essere umane.
OSPITI: Riccardo de Totero.
Il festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.
Il programma potrebbe subire variazioni