Al centro del playground una grande figura femminile di stoffa, La Grande Notte, accoglie i bambini come un cielo da abitare. Distesa nello spazio, la sua presenza richiama l’antica dea Nut, il corpo celeste che accoglie e genera le stelle, e diventa metafora di un universo ancora da costruire.
Intorno alla Grande Notte si aprono tre esperienze di laboratorio: disegnare, ricamare e colorare. I bambini sono invitati a creare stelle, sogni e costellazioni attraverso fili, tessuti, colori e segni. Ogni partecipante affida alla notte e al cielo un proprio desiderio, un sogno, un pensiero.
Durante i giorni del Festival, ciò che viene prodotto nei laboratori non rimane un semplice elaborato, ma entra progressivamente a far parte dell’installazione: le stelle si moltiplicano, le costellazioni crescono, il corpo della Notte si popola di tracce.
Un cielo collettivo prende forma attraverso l’immaginazione di chi lo attraversa.
Il programma potrebbe subire variazioni


