Afghanistan. Dentro la guerra
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Afghanistan. Dentro la guerra

In mostra gli scatti di sei fotografi realizzati negli ospedali di Emergency. Il 17 febbraio un focus sulle condizioni delle donne afghane

Nell'ambito di Biblioteche di Roma

15.02.2022 ─
25.02.2022
Biblioteca Nelson Mandela
Via La Spezia, 21

Informazioni

Vent’anni di guerra in Afghanistan raccontata dagli scatti di sei fotografi che hanno viaggiato per il Paese, facendo tappa negli ospedali di Emergency. L’esposizione coglie, attraverso gli scatti di Carlotta Marucci, Giulio Piscitelli, Laura Salvinelli, Massimo Grimaldi, Mathieu Willcocks e Vincenzo Metodo, il volto più profondo dell’Afghanistan, quello delle vittime curate ogni giorno da Emergency.

La mostra può essere visitata dal 15 al 25 febbraio presso la biblioteca Nelson Mandela, dopo essere stata allestita dal 1 fino all’11 febbraio presso la biblioteca Enzo Tortora.

Giovedì 17 febbraio alle ore 17, presso la biblioteca Nelson Mandela, focus sulla situazione della donna in Afghanistan.

Ne parlano Manuela Valenti, responsabile della divisione pediatrica di Emergency, Mara Matta, docente di Letterature moderne del subcontinente indiano presso l’Università Sapienza di Roma e presidente del corso di laurea in Global Humanities della Sapienza, Zarlasht Barek, esperta di cooperazione e sviluppo, ha collaborato con UNHCR, Lorena Di Lorenzo, sociologa dell’associazione Binario 15, con la testimonianza di una donna afghana dell’associazione Binario 15. Modera Simona Maggiorelli, giornalista, direttrice del settimanale Left.

Sarà possibile seguire l’incontro anche in streaming sulle pagine Facebook di Roma Multietnica e della biblioteca Nelson Mandela.

La mostra

Negli scatti dei fotografi Carlotta Marucci, Giulio Piscitelli, Laura Salvinelli, Massimo Grimaldi, Mathieu Willcocks e Vincenzo Metodo ci sono persone, soprattutto bambini, segnate indelebilmente dalla guerra, ma anche tanta umanità nei gesti delle madri che cullano tra le braccia i loro figli appena nati, negli infermieri che stringono la mano ad un paziente che soffre, nei bambini in sedia a rotelle che riescono ancora a ridere e giocare. Un viaggio per istantanee che passa dal Centro chirurgico per vittime di guerra di Kabul al Centro chirurgico per vittime di guerra di Lashkar-gah, fino ad Anabah, nella Valle del Panshir, dove Emergency ha un Centro chirurgico e pediatrico e un Centro di maternità e ancora in alcuni dei 44 Posti di primo soccorso distribuiti nel Paese.

Le immagini sono affiancate da testi e numeri su 20 anni di attività di Emergency, presente in Afghanistan dal 1999, con un focus sui dati relativi alle vittime della guerra dell’ultimo ventennio e sulle mass casualty gestite nel corso degli anni. A corredo di grafici, immagini e cronistoria dell’operato di Emergency in Afghanistan, anche un’ultima lettera di Gino Strada per fare un bilancio degli ultimi 20 anni di guerra nel Paese e di lavoro dell’associazione.

Emergency è presente in Afghanistan dal 1999 con due Centri chirurgici per vittime di guerra nelle località di Kabul e Lashkar-gah, un Centro chirurgico e pediatrico, un Centro di maternità ad Anabah, nella Valle del Panshir, e una rete di 44 Posti di primo soccorso e Centri sanitari. Nei primi sette mesi del 2021, gli ospedali di Emergency hanno già ricoverato 3.561 pazienti vittime di guerra con un aumento del 166% rispetto al 2011, quando la guerra era già in corso da 10 anni.

Il programma potrebbe subire variazioni

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