StArt Lab
Ambientato nella cucina del castello di Elsinore, questo allestimento offre una visione originale della celebre tragedia shakespeariana, ponendo sotto la lente d’ingrandimento non solo i temi classici dell’opera, ma anche le dinamiche umane che avvengono nei luoghi più intimi e quotidiani. La scelta di spostare l’azione dalla reggia danese ai sotterranei culinari del castello è audace e geniale. In questo modo, lo spettatore è invitato a scoprire il punto di vista della servitù, una prospettiva spesso ignorata nelle versioni tradizionali di “Amleto”. L’ambientazione in cucina diventa una metafora potente: i fornelli ardono, proprio come le passioni e le vendette che si sviluppano tra i nobili. Il privato si mescola al pubblico, creando un intrico di relazioni complesse che riflettono la condizione umana in tutta la sua varietà.
I personaggi che affollano la scena sono il cuore pulsante di questa rivisitazione.
Ogni figura diventa un pezzo di un puzzle che si compone non solo di ambizione e vendetta, ma anche di ironia e grottesco. Massimiliano Vado, Danila Stalteri e gli altri interpreti portano sul palco una ricchezza di sfumature emotive, contribuendo a creare un’atmosfera che oscilla tra la serietà del dramma shakespeariano e la leggerezza della commedia.
Il rovesciamento dei ruoli sociali, con i servitori che commentano le azioni dei nobili e ne valutano le debolezze, si inserisce in una tradizione teatrale che richiama il teatro dell’assurdo e il teatro dell’arte.
Il programma potrebbe subire variazioni