ESTATE ROMANA
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Anime prigioniere

Anime prigioniere

Spettacolo sulla violenza di genere della Compagnia Stabile Assai diretta da Antonio Turco

Nell'ambito di Teatri in Comune 2021-2022


Informazioni

di Antonio Turco
con Max Taddeini, Tamara Boccia, Edmond Deidda, Massimiliano Anania, Giovanni Arcuri, Giorgio Carosi e Oggey Magyabanda
musicisti Mario Donatone pianoforte e voce, Lucio Turco batteria, Oreste Ferrazza chitarra e voce, Roberto Turco basso e voce ed Enzo Pitta chitarra e voce

Compagnia Stabile Assai

La violenza domestica, lo stupro, nelle sue sfaccettature (da quello subito da una bambina di 9 anni alla descrizione dei tratti patologici insiti nell’atto), la difficoltà di concedere il “perdono” del padre della vittima di fronte all’omicida del figlio, l’odio nei confronti dei “neri” o verso gli immigrati sono le tematiche che troveranno una declinazione drammaturgica nella nuova opera della Compagnia. L’aspetto significativo è l’invito alla riflessione che attivano gli ex detenuti che formano la Compagnia, a testimoniare come il processo di separazione sociale, cui sono stati condannati, si è tradotto in una presa di coscienza solidaristica verso le altre categorie che subiscono odio, violenza e discriminazione (tra queste non solo le donne, ma anche gli immigrati, gli omosessuali…).

Lo spettacolo si propone, in stretta sintonia con gli obiettivi rituali della Compagnia di “agire” sulla coscienza collettiva. La violenza di genere è spesso rimossa da entrambi i soggetti dell’azione deviante tanto la vittima tanto il carnefice cercano nell’oblio la soluzione ai problemi morali ed esistenziali che l’azione produce. Alla violenza si risponde con processi culturali che facciano crescere le persone il “rispetto per l’altro” e l’”altro da Noi” non può essere considerato il nostro nemico ma il soggetto che pone lo stesso diritto di vita che appartiene ad ogni singolo membro della comunità sociale.

Il programma potrebbe subire variazioni

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