appuntamenti del 7 novembre
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appuntamenti del 7 novembre

Installazioni, spettacoli teatrali e musicali

07.11.2026 ORE 15:00 Castello di Lunghezza
Via della Tenuta del Cavaliere, 230
Municipio VI

Nell'ambito di CASTELLETTO ART FEST


Radio e paesaggi sonori del castello
Durante il festival prende vita una stazione radio temporanea attiva esclusivamente negli spazi del
festival, alimentata da un piccolo trasmettitore a onde medie realizzato artigianalmente da Eugenio Rizzuto. La trasmissione riattiva radio d’epoca disseminate nei giardini e negli ambienti del castello, trasformando la radio in parte integrante dell’esperienza immersiva del festival.
Attraverso le radio vengono diffuse opere sonore originali, testimonianze storiche, frammenti della radiofonia italiana, narrazioni, contenuti performativi e interventi dal vivo che accompagnano il pubblico lungo il percorso artistico e sonoro dell’iniziativa. Le trasmissioni radiofoniche saranno attivate e replicate in diversi momenti delle giornate del festival, creando una presenza sonora continua e diffusa capace di attraversare gli spazi del castello e accompagnare il pubblico durante le diverse esperienze performative e artistiche. Il progetto costruisce un dialogo continuo tra memoria analogica e ricerca sonora contemporanea, trasformando l’ascolto in un’esperienza collettiva e diffusa nello spazio.
Con Eugenio Rizzuto, Maurizio Rizzuto.

Percorso immersivo di installazioni e arti visive site-specific
La programmazione dedicata alle arti visive ospita installazioni, sculture, pittura, videoproiezioni, interventi luminosi disseminati negli spazi del castello. Le opere vengono sviluppate con la massima libertà espressiva e realizzate in relazione al luogo, occupando principalmente gli spazi esterni e il giardino. Il percorso costruisce un dialogo continuo tra arti visive, spazio architettonico, videomapping e paesaggio immersivo del festival, trasformando il castello in un ambiente attraversabile di sperimentazione artistica contemporanea.
Con Giancarlo Neri, Pizzi Cannella, Bankeri, Mauro Di Silvestre, Paola Gandolfi, Jeffrey Isaac, Myriam Laplante, Nadia Magnacca, Flaviano Pizzardi, Gioacchino Pontrelli, Toni Ripa, Massimo Rizzuto, Nicola Rotiroti, Roxy in the Box, Betty Salluce, Antonio Sasso, Franco Troiani.

Schermi – percorso di videoarte
Un percorso di videoarte diffuso negli spazi del castello attraverso diversi schermi disseminati, ciascuno dei quali trasmette opere video di natura artistica. Linguaggi, tempi e narrazioni differenti si susseguono da uno schermo all’altro, costruendo un percorso autonomo che il pubblico incontra muovendosi liberamente tra gli ambienti.
Con Giancarlo Neri, Marcos Chaves, Paola Gandolfi, Jeffrey Isaac / Nyla van Ingen, Myriam Laplante, Roxy in the Box, Gaia Scaramella

Inaugurazione del Festival
ore 17:00
Talk / incontro pubblico
Storia e identità del progetto, radici e trasformazione, comunità artistica, ricerca artistica contemporanea, pratiche multidisciplinari.
L’evento verrà inaugurato da un talk di apertura, dedicato ad approfondimenti sul percorso artistico del festival. A condurlo sarà Maurizio Rizzuto che, oltre a essere uno dei direttori artistici del Castelletto Art Fest, è anche colui che oltre vent’anni fa, insieme al fratello Massimo, ha iniziato il percorso che ha trasformato il castello da antico rudere in uno spazio vivo di arte, musica, incontri e creatività. Al talk interverrà anche Giancarlo Neri, l’altro fondatore e direttore artistico del festival. Questo appuntamento sarà anche un momento speciale per celebrare la storia di un festival cresciuto nel tempo, attraverso le persone, gli artisti e le esperienze che negli anni hanno contribuito a costruirne l’identità. Un festival nato quasi per gioco, che oggi esce fuori dal luogo che l’ha generato, ossia il Castelletto, in una veste particolarmente ricca e in un momento importante della sua storia.
Un’edizione, per la prima volta, off-site che, proprio per la sua importanza dal punto di vista simbolico, ha scelto di coinvolgere molti dei protagonisti che nel corso degli anni hanno fatto parte della vita artistica del Castelletto, come Massimo Rizzuto, Flaviano Pizzardi, Nicola Rotiroti e Max Passante, presenti nel programma con nuove opere, performance e interventi. Un modo per ritrovarsi e celebrare insieme una storia fatta di incontri, collaborazioni e di un festival che, nel tempo, ha continuato a generare nuove esperienze, fino ad uscire dai confini.
Il talk sarà anche l’occasione per raccontare le opere e gli artisti protagonisti di questa edizione, approfondendo i temi che attraversano le installazioni e le performance presenti negli spazi del Castello di Lunghezza. Un momento di confronto sul percorso artistico del festival, sulle diverse forme espressive che lo caratterizzano e sul rapporto che si crea tra le opere, il luogo e il pubblico. CAST ARTISTICO / CURATORI / DOCENTI /
Con Maurizio Rizzuto, Giancarlo Neri

Wood Wide Web
ore 18:00
Installazione site-specific / attivazione luminosa e sonora
Arte contemporanea, natura, paesaggio audiovisivo, installazione immersiva
Al centro del Cerchio di Pietra, uno dei luoghi più suggestivi del Castello di Lunghezza, prende forma Wood Wide Web, l’installazione site-specific di Nadia Magnacca dedicata alla rete invisibile che connette gli alberi e gli organismi del bosco.
Un sistema sotterraneo di relazioni, costruito dalle radici e dalle reti micorriziche, attraverso cui le piante comunicano, si scambiano risorse e si sostengono. Una sorta di rete naturale, invisibile agli occhi, che mette in relazione gli esseri viventi molto oltre ciò che possiamo vedere.
Nell’opera di Magnacca questa rete emerge nello spazio del Castello: gli alberi diventano nodi di una connessione che attraversa il paesaggio e raggiunge il Cerchio di Pietra, dove ciò che normalmente rimane nascosto prende forma attraverso la luce. È il momento in cui l’opera si rivela e la rete invisibile diventa esperienza collettiva: luce, spazio e suono si incontrano per pochi istanti, trasformando il cuore del Castello in un luogo di connessione tra natura, immaginazione e contemporaneità. Un’installazione da attraversare, ma soprattutto da vedere accadere.
L’accensione sarà sublimata da un intervento musicale pensato ad hoc da Maurizio Rizzuto, che amplificherà la suggestione del momento creando una connessione tra luce, spazio e suono e trasformando la rivelazione dell’opera in un’esperienza multisensoriale.
Nadia Magnacca è artista e biologa, e da sempre porta nella sua ricerca il rapporto tra natura, paesaggio e forme della vita. Il suo lavoro attraversa fotografia, video e installazione, intrecciando osservazione scientifica e sensibilità artistica.
Maurizio Rizzuto è un compositore italiano di colonne sonore cinematografiche, polistrumentista e docente. È particolarmente noto nel panorama del cinema e della televisione italiana per aver collaborato alla realizzazione di importanti colonne sonore, spesso caratterizzate da una forte commistione tra musica elettronica, acustica e sperimentale.
Con Nadia Magnacca, Maurizio Rizzuto

Apparizioni
ore 19:00
Video installazione immersiva / intervento audiovisivo site-specific
Videoarte, videoscenografia, installazione immersiva, memoria del territorio, patrimonio storico e paesaggio audiovisivo
L’opera nasce dal desiderio di evocare ciò che non è più visibile: presenze, tracce, passaggi, attese e frammenti di memoria che appartengono alla storia di un luogo e che, attraverso la luce e le immagini, possono tornare ad affiorare. Il Castello di Lunghezza, con la sua storia antichissima e le molte epoche che lo hanno attraversato, diventa così materia stessa dell’opera. Fortezza, dimora nobiliare e luogo di passaggio di importanti personalità, il Castello porta con sé una stratificazione di storie e figure che appartengono a tempi diversi. Jacopone da Todi, Bonifacio VIII, Michelangelo Buonarroti, Caterina de’ Medici, Carlo d’Inghilterra: un crocevia di memorie, personaggi e immaginari. Apparizioni non ricostruisce una storia, ma lascia emergere frammenti di un passato che riaffiora come una memoria sospesa.
Grandi teli attraversano lo spazio. Di giorno quasi impalpabili, nella dimensione notturna diventano superfici sulle quali la luce del videoproiettore fa apparire immagini, ombre, segni, figure e frammenti di paesaggio. Le immagini si susseguono come presenze: elementi legati al Castello, figure appartenenti al suo immaginario storico, tracce di epoche diverse che compaiono e scompaiono, componendo una sorta di frullatore di ricordi, dove tempi e memorie differenti si incontrano. La luce non illumina semplicemente lo spazio: lo trasforma. Il sonoro sublima la dimensione immersiva. Lo spazio in cui si dispiega l’opera diventa un ambiente sospeso tra realtà e visione, tra storia e immaginazione, mentre il pubblico è invitato ad attraversarlo e a lasciarsi raggiungere dalle immagini. Il Castello non è lo sfondo dell’opera, ma la sua materia. La sua architettura, la sua memoria e le sue presenze diventano parte di una narrazione visiva contemporanea, capace di restituire al luogo ciò che il tempo ha reso invisibile.
Apparizioni è una riflessione sulla memoria e sul modo in cui un luogo continua a custodire ciò che è accaduto al suo interno: non come racconto storico, ma come traccia, energia, immagine e suggestione. Una videoscenografia immersiva che accompagna anche la parte musicale della serata, trasformando lo spazio in un paesaggio visivo in continua evoluzione.
Con Manto (Massimo Rizzuto, Antonio Sasso), Flaviano Pizzardi

La Ferita, la letizia – Alessandro Preziosi legge Davide Rondoni
ore 20:00
Lettura scenica / teatro musicale
“La Ferita, la letizia” è una lettura scenica interpretata e diretta da Alessandro Preziosi, tratta dall’omonimo testo di Davide Rondoni e accompagnata dalle musiche originali eseguite dal vivo da Giacomo Vezzani. Lo spettacolo costruisce un intenso dialogo immaginario con la figura di San Francesco d’Assisi, restituendone un ritratto profondamente umano, inquieto e visionario, lontano dalla rappresentazione agiografica tradizionale.
La performance assume un significato particolarmente simbolico nel contesto dell’ottocentesimo anniversario della morte del santo, riportando al centro della scena contemporanea una riflessione sulla spiritualità, sul rapporto tra uomo e natura e sulla necessità di una dimensione collettiva della pace e dell’ascolto. Attraverso poesia, parola scenica e musica dal vivo, lo spettacolo attraversa temi universali come il rapporto tra amore e possesso, il senso della pace, il legame con la natura e la possibilità di una felicità autentica in un tempo attraversato da conflitti e fragilità contemporanee.
I testi di Rondoni dialogano con frammenti della tradizione poetica e letteraria italiana dedicata a San Francesco — da Dante a Leopardi fino a Mario Luzi — costruendo un’esperienza teatrale intima e immersiva in cui voce, suono e spazio si intrecciano all’interno dell’atmosfera del festival. CAST
Con Alessandro Preziosi, Davide Rondoni, Giacomo Vezzani

Toa Mata Band
ore 21:00
Performance elettronica dal vivo
Beppe Acito porterà al festival una delle esperienze più innovative e visionarie della programmazione. Un progetto di robotica musicale di fama internazionale, un ensemble composto da piccoli robot sonori capaci di produrre musica elettronica dal vivo attraverso dispositivi robotici automatizzati.
Se le radio disseminate nel castello costruiscono un dialogo con la memoria e con tecnologie appartenenti al passato, la Toa Mata Band introduce invece una dimensione futuristica e sperimentale, creando un contrasto continuo tra analogico e contemporaneo, memoria e immaginario tecnologico.
La performance apre la dimensione serale della prima giornata del festival e segna il passaggio dalle arti visive e performative alla musica.
L’intervento sarà accompagnato da videoproiezioni e azioni audiovisive realizzate in dialogo con le architetture e gli spazi del castello.
Con Beppe Acito

Hybrid set in vinile e digitale
ore 22:00
Sound Art / selezioni musicali
Bruno B. aka BR1J, presenza costante negli eventi del Castelletto. In questa edizione off-site del festival porterà una sperimentazione di arte sonora: un hybrid set in vinile e digitale dalle sfumature dub, ambient, hypnotic. La selezione musicale sarà accompagnata da interventi di installazioni audiovisive, realizzate in dialogo con le architetture e con gli spazi esterni del castello, in continuità con la dimensione immersiva e multisensoriale che attraversa l’intera programmazione del festival.
Con BR1J

Performance musicale
ore 23:00
Sound Art / selezioni musicali
Max Passante, presenza storica e imprescindibile del castello, firma nell’ultimo tratto della serata un intervento di selezione musicale dal vivo in continuità con il percorso di sperimentazione che
attraversa l’intera programmazione: una tessitura costruita per stratificazioni lente, tra sonorità ambient, house ed elettronica, che accompagna il pubblico verso la chiusura della giornata.
Le selezioni musicali saranno accompagnate da interventi e proiezioni audiovisive, che enfatizzano la dimensione immersiva e multisensoriale del festival.
Con Max Passante

Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.

Il programma potrebbe subire variazioni

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Programma

Dalle 15 alle 24

Ingresso

gratuito

A cura di

PROTEO ETS