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appuntamenti del 9 novembre
Installazione e performance
09.11.2026 ORE 15:00
Largo Venue
Via Biordo Michelotti 2 Municipio V
Via Biordo Michelotti 2 Municipio V
Nell'ambito di MNEMOSYNE - Atlante del divenire
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Installazione e performance
Nell'ambito di MNEMOSYNE - Atlante del divenire
Indagine sullo stato dei corpi
dalle 15:00 alle 23:00
Pensato come un’installazione immersiva, dedicata al singolo corpo, attraversabile sia dalle persone che hanno partecipato ai tre giorni di lavoro, sia da chi non lo ha fatto. Uno spazio immersivo a cavallo tra profondità acquatiche e iperspazio, uno spazio intimo e accogliente, un luogo in cui mettersi comod3 e sentirsi a proprio agio, in cui il singolo corpo potrà prendersi un tempo di contemplazione e di ascolto. Un luogo in cui l’esperienza collettiva delle pratiche si addensa in un’esperienza per un singolo corpo. I materiali emersi dalle pratiche andranno a nutrire l’installazione, che sarà di volta in volta diversa, pur mantenendo la stessa struttura. Le parole che abiteranno questo spazio saranno quindi di volta in volta diverse, in base al luogo e al tempo in cui è avvenuta l’esperienza delle pratiche e in base alle domande che emergeranno dai corpi stessi. Come all’interno di un planetario, le immagini dei corpi che si trasformano, anche quelle diverse di volta in volta, andranno a costituire costellazioni da osservare e contemplare durante l’ascolto.
Con Anna Basti
Balletti
ore 18:00
BALLETTI è un progetto di trasmissione fedele delle coreografie dei videoclip musicali. Negli anni Novanta, popstar come Britney Spears, Backstreet Boys, Spice Girls, Ricky Martin, Janet Jackson, solo per citarne alcuni, hanno combinato la propria musica con la danza costruendo delle performance coreografiche, da soli o con altri ballerini, diventate l’elemento ricorrente dei videoclip musicali e dei live di quegli anni. Già nei primi anni Ottanta Michael Jackson aveva danzato le proprie canzoni in maniera indimenticabile, ma da Vogue di Madonna (1990) in poi, ballare nei videoclip diventa un genere. Daria Greco oggi intende questa produzione coreografica repertorio e ne fa cardine della propria ricerca. BALLETTI è la ripresa il più possibile esatta dei movimenti, o “passi” (per stare anche linguisticamente dentro quegli anni) originali delle coreografie dei videoclip musicali.
Con Daria Greco
Autoritratto in 3 atti
ore 19:00
Autoritratto in tre atti, esattamente come l’artista che lo abita, e si fa beffa dei confini del genere e da videoperformance di 7′ esonda in lecture-performance più ampia. Il tema centrale è lo sguardo, declinato sotto tre diversi punti di vista; tre differenti modi di guardare ad un guardare. IºATTO: lo sguardo proprio, come percepito dalla singolare scatola cranica. Cosa vuol dire abitare un corpo con disabilità? IIºATTO: lo sguardo subìto, che mette in campo il tema dell’intrusività degli sguardi altrui sui nostri corpi; sguardi non richiesti e patiti. Tra cenni sociologici ed esperienze autobiografiche si approda al III° ATTO: lo sguardo riappropriato. Tanto poetico quanto politico, è lo sguardo voluto e autodeterminato. Sguardo collettivo, così come restituito dal videomanifesto di Al.Di.Qua., prima associazione europea di categoria composta da artist* con disabilità. Uno sguardo che, rovesciando l’oggetto in un soggetto, può finalmente esondare gli argini delle definizioni maggioritarie finora conferite a corpi disabilitati.
Con Diana Anselmo
Questa casa scomparirà – Studio #1
ore 20:30
Questa casa scomparirà – studio #1 è la prima emersione di un lavoro in creazione, che parte da una casa che non c’è più e da una domanda: cosa resta quando casa scompare?
La performance è un dispositivo interattivo, un copione da leggere e agire insieme, un gioco letterario e performativo che trasforma lo spazio in un paesaggio domestico, popolato di apparizioni e storie evocate dai reperti salvati dalla distruzione.
Una sorta di funerale, un ritratto post mortem della casa, una celebrazione degli stati di transizione, un tentativo di amare la casa e la sua scomparsa, il desiderio di una casa mobile e trasformabile, una critica dell’abitare, cibarsi del cadavere di una casa morta, l’evocazione di un luogo fantasma, stare a bagno nelle contraddizioni, un edificio di parole al vento, il sogno di una casa futura, una casa molto carina senza soffitto e senza cucina, una nonna fredda, una montagna che cade, una guancia rossa, tutto trema, la pelle calda, una stufa, un camper, un bacio al freddo, una bambina che corre, un torrente gelido, le coperte fino al mento, uno zaino leggero, nostalgia di futuro.
Di Edoardo Mozzanega in collaborazione con Giulia Scotti Produzione Chiasma Con il sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardia / Teatro delle Moire
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, in collaborazione con SIAE.
Il programma potrebbe subire variazioni
gratuito
CHIASMA ETS
gratuito
obbligatoria su Eventbrite
CHIASMA ETS

Spettacoli, pratiche, laboratori, installazioni, incontri e dispositivi performativi
