Cesare Pietroiusti e Emilio Fantin al Museo Laboratorio della Mente
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Cesare Pietroiusti e Emilio Fantin al Museo Laboratorio della Mente

Una narrazione digitale per conoscere il Museo attraverso lo sguardo dei due artisti contemporanei

11.05.2021 ORE 15:00

Informazioni

Una video narrazione per approfondire il legame tra arte e scienza a partire dai luoghi della cultura artistica e scientifica di Roma.

ll Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma 1, aperto nel 2000 all’interno del VI padiglione dell’ex manicomio di Roma di Santa Maria della Pietà,  documenta la storia dell’istituzione manicomiale con l’obiettivo di elaborare una riflessione sul paradigma salute/malattia, sull’alterità, sull’inclusione sociale, sulla politica delle cure e delle culture, sul coinvolgimento della comunità.

Cesare Pietroiusti ed Emilio Fantin condividono, a partire dai loro ambiti di ricerca, alcune riflessioni in relazione al Museo, luogo della conservazione della memoria, di storie di vita quotidiana personale e collettiva, della valorizzazione del patrimonio storico-scientifico dell’ospedale psichiatrico.

Interviene anche il direttore del museo Pompeo Martelli.

Cesare Pietroiusti (Roma, 1955), alla fine degli anni Settanta, in concomitanza con il compimento degli studi di Medicina con una tesi in Clinica Psichiatrica, si avvicina al centro studi Jartrakor, fondato a Roma da Sergio Lombardo, contribuendo allo sviluppo della teoria “eventualista”, che propone un modello di ricerca fra sperimentazione artistica e analisi scientifica. Nel corso degli anni Ottanta, partecipa al Gruppo di Piombino, sperimentando una serie di pratiche d’interazione con il pubblico che anticipano le poetiche del quotidiano diffusesi poi negli anni Novanta. Nei decenni successivi, si allontana progressivamente dalle modalità convenzionali del sistema dell’arte praticando – attraverso l’ironia, il paradosso e il coinvolgimento inconsapevole dell’altro – un’azione di continuo ripensamento delle attuali logiche di scambio economico e di comunicazione sociale. Negli ultimi anni la sua pratica ha individuato nella prassi laboratoriale un modello che, coniugando attività formativa ed espositiva, offre possibilità di sviluppo orizzontale del pensiero e della conoscenza e di superamento delle strettoie disciplinari. E’ Presidente dell’Azienda Speciale PalaExpo di Roma dal luglio 2018.

Emilio Fantin (Bassano del Grappa, 1954) nelle sue opere indaga “l’aspetto sociale dei sogni”, crea spazi e situazioni in cui invita a condividere l’area del sonno e del sogno in cui si generano intense dinamiche di scambio, intendendo mostrare ciò che chiama “l’aspetto sociale dei sogni”. Fantin pone molta attenzione al dialogo e agli aspetti poetici e evocativi del vivere sociale che diventano pratica quotidiana. Dal 2005 al 2015 è stato docente di arte contemporanea alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano, ed è promotore di diversi progetti collettivi: il progetto “Oreste” negli anni ’90 e più recentemente “Dynamica”, gruppo di studio nomade. Ha dato vita, assieme agli altri artisti del progetto Lu Cafausu, alla Fondazione Lac o le Mon (San Cesario di Lecce, Puglia) per la ricerca artistica.

Pompeo Martelli. Direttore del Museo Laboratorio della Mente ASL ROMA 1, responsabile UOSD Laboratorio Museo della Mente, Dipartimento di Salute Mentale ASL ROMA 1, e studioso di storia della psicoanalisi, psichiatria di comunità, etnopsichiatria, antropologia medica, storia delle istituzioni sanitarie, musei e società.

Consigliato a un pubblico di studenti universitari e adulti.

Il programma potrebbe subire variazioni

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