SPETTACOLO teatrale e performativo rivolto ad un pubblico da 6 anni in su
Che Odissea! – L’avventura di Ulisse attorno ad una gonna
2 marzo 2026 ore 9 e ore 11 (replica)
Una produzione TeatrEuropa e Teatro del Mediterraneo; creato, scritto e diretto da Valeria D’Angelo e con Viola Centi.
Ci sono dei nodi che ti rendono liberi: liberi di viaggiare, di scoprire, di conoscere mondi inesplorati e di fare nuovi incontri. E ci sono nodi che ti legano alla terra, alle tue radici…
La storia di Ulisse è stata raccontata in mille modi ed ha solcato tutti i mari, ma se a raccontarla questa volta fosse proprio lei, MARE? Che Odissea! L’avventura di Ulisse attorno ad una gonna è uno spettacolo teatrale che nasce con l’intento di avvicinare le nuove generazioni alla famosa storia del Re di Itaca: il viaggio, gli incontri e gli amori vengono raccontati per immagini e narrazioni, con l’ausilio di musica, marionette, corde e piccole barche. Grazie alla sua Odissea, Ulisse stringerà dei legami (Circe, le Sirene, Calipso, Nausicaa) che gli permetteranno di costruire sé stesso e di capire di essere legato profondamente alle proprie radici potrebbe far nascere negli spettatori una domanda: non sarà forse che il viaggio di Ulisse sia il viaggio di ognuno di noi?
MOSTRA d’arte personale dell’Artista plastica romana Paola Alviano Glaviano
Il buio dell’anima: Guerra!
Un viaggio viscerale nell’umanità ferita dal conflitto. Tecnica: olio su tela. Questa mostra è un viaggio viscerale nell’umanità ferita dal conflitto, un’esplorazione pittorica dalle cicatrici invisibili lasciate dalla guerra sul corpo e sull’anima. Attraverso una serie di figure intensamente espressive e monocromatiche, l’artista cattura l’essenza di momenti emotivi estremi: il dolore, la resilienza e l’eterno bisogno di connessione.
I dipinti, caratterizzati da una palette ridotta di neri, grigi e bianchi che emergono da sfondi terrosi e vibranti, mettono in luce il contrasto tra la brutalità della storia e la fragilità della vita.

Dal 2 al 30 marzo 2026 la mostra è esposta nella “Sala Lydia Biondi” (foyer) del Centro Culturale Artemia e sarà visibile a partire da 1 ora prima e fino ad 1 ora dopo dal culmine di ogni evento programmato in rassegna.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, è vincitore dell’Avviso Pubblico, curato dal Dipartimento Attività Culturali, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026
Il programma potrebbe subire variazioni