Ciao maschio

Ciao maschio

In mostra oltre 150 opere che mettono in luce il cambiamento dell'uomo nella società contemporanea, dalla seconda metà degli anni Sessanta a oggi

27.05.2021 ─
14.11.2021
Galleria d'Arte Moderna
Via Francesco Crispi, 24

Informazioni

Dipinti, sculture, grafica, fotografia, film d’arte e sperimentali, video e installazioni, di cui molte mai esposte prima o non esposte da lungo tempo.

Il titolo della mostra, citazione del film del 1978 diretto da Marco Ferreri, vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al 31º Festival di Cannes, è da intendere come addio, abbandono, superamento di un modo di essere, di pensare e di rappresentare l’uomo del XIX-XXI secolo, tradotto dal linguaggio dell’arte. La mostra mette in luce il cambiamento del ruolo dell’uomo nella società contemporanea e l’influenza che questo cambiamento ha avuto sulle arti, in particolare dalla seconda metà degli anni Sessanta fino al presente periodo post-ideologico e di gender-fluid, nel quasi totale assorbimento di una nuova ridefinizione di ruoli, corrispondenze e senso dell’uomo d’oggi. L’esposizione va perciò oltre una semplicistica e monolitica concezione di “mascolinità”, evidenziando le problematiche e i contrasti interni alla costruzione “plurale” dell’arte relativa alla figura maschile.

ARTISTI IN MOSTRA
Claudio Abate, Franco Angeli, Giacomo Balla, Gianfranco Baruchello, Dino Basaldella, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Luigi Bistolfi, Alighiero Boetti, Giuseppe Capogrossi, Lisetta Carmi, Felice Carena, Carlo Carrà, Elisabetta Catalano, Claudio Cintoli, Vittorio Matteo Corcos, Tim Davis, Giorgio de Chirico, Gino De Dominicis, Agnese De Donato, Willem De Kooning, Ercole Drei, Shepard Fairey/Obey the Giant, Tano Festa, Rosa Foschi, Vincenzo Gemito, Franco Gentilini, Gilbert & George, Guerrila Girls, Alberto Grifi, Renato Guttuso, Camillo Innocenti, Guglielmo Janni, Mark Jenkins, Mimmo Jodice, Carlo Levi, Sergio Lombardo, Urs Luthi, Renato Mambor, Carlo Maria Mariani, Arturo Martini, Titina Maselli, Yasumasa Morimura, Ugo Nespolo, Luigi Ontani, Pax Paloscia, Pino Pascali, Luca Maria Patella, Anders Petersen, Lamberto Pignotti, Michelangelo Pistoletto, Toti Scialoja, Mario Schifano, Scipione, Gino Severini, Giovanni Stradone, Cesare Tacchi, Tato e altri.

A corollario della mostra una rassegna di film d’arte intitolata «UN SUPERMASCHIO», dedicata al cinema sperimentale italiano degli anni Sessanta-Settanta, attraverso il quale s’intende indagare il “super-Io” filmico maschile di questo periodo. Il titolo, infatti, è diretta citazione di un romanzo, diventato poi un soggetto cinematografico mai terminato, di Alfred Jarry (Le Surmâle, roman moderne, 1902), a suo volta apertamente citato da un film d’arte di Ugo Nespolo (Un Supermaschio, 1975-76), dedicato al tema dell’uomo – il superuomo appunto – dedito alla sua diversità, anche quella d’amare, rispetto alla civiltà occidentale borghese.

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