“CIAO MASCHIO”. Rappresentazione e identità del corpo maschile nell’arte fra XIX e XXI secolo
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“CIAO MASCHIO”. Rappresentazione e identità del corpo maschile nell’arte fra XIX e XXI secolo

Incontro in presenza e online a cura di Claudio Crescentini nell'ambito di Roma racconta... Educare alle mostre educare alla città

Nell'ambito di Appuntamenti a cura della Sovrintendenza Capitolina


Informazioni

Andando oltre una semplicistica e monolitica concezione della mascolinità, il panel è stato strutturato con l’intento di porre in luce le problematiche e i contrasti interni alla costruzione “plurale” dell’arte relativa alla figura maschile. Riflettendo anche sulla dimensione strettamente politica della rappresentazione dei corpi o, ancora, soffermandosi sulla natura intermediale di questi stessi. In special modo identificando degli specifici termini d’indagine applicati all’arte: narcisismo, edonismo, machismo, fisicità, ecc, dalla fine dell’Ottocento fino al nostro XXI secolo. Nella ricerca di quello che potremmo considerare come “un altro corpo maschile dell’arte”, la riflessione culturale verrà ampliata su quello che ormai viene considerato, nelle società contemporanee, il “corpo giusto” che diventa oggi quasi una mission personale per stare in società e ottenere riconoscimento. Per “farsi riconoscere”. In questa duplice dimensione, che intreccia natura e cultura, il corpo maschile, nelle diverse epoche storiche affrontate e stili artistici individuati, acquisisce un aspetto e un’identità adatti alle richieste del contesto o, al contrario, vi si oppone, criticando i codici condivisi o rinunciando a essi.

Claudio Crescentini, storico dell’arte e curatore della Sovrintendenza Capitolina, al MACRO (2014-2017) e alla Galleria d’Arte Moderna (dal 2018). Si occupa di arte moderna e dei linguaggi artistici del XX-XXI secolo. Per il moderno ha curato numerosi volumi, fra i quali quelli su Andrea Bregno (2008), con C. Strinati; Michelangelo scultore (2010); Piero della Francesca (2011), con M. Ciccuto; lScuola scultorea romana del Quattrocento (2018), con S. Risaliti. Per il MiBACT è stato Vice-Presidente dei Comitati Nazionali per i Centenari di Pio II Piccolomini (2003) e Andrea Bregno (2006), entrambi sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Curatore scientifico delle collane editoriali “RinnovaMenti. Studi sul Rinascimento” (dal 2010) e “RomArchitettonica”, con C. Parisi Presicce e A. Cremona (dal 2014). Come contemporaneista ha curato numerose mostre di importanti artisti. Fra gli altri: Giorgio de Chirico (2015), con M. Calvesi e T. Sicoli; Marisa e Mario Merz (2016), con C. D’Orazio e F. Pirani; Pop Art romana (2016), con C. D’Orazio e F. Pirani; Keith Harring (2017); William Kentridge (2017), con F. Pirani; Shepard Fairey (2020), con F. Pirani e S. Fairey.

Il programma potrebbe subire variazioni

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