Contemporaneamente Roma
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Clamor
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Clamor

In questo progetto artistico collettivo un gruppo scultoreo in cartapesta abita lo spazio, una sorta di esoscheletro scomposto, contenente al suo interno caramelle e dolciumi

Nell'ambito di Sala Santa Rita contemporanea

05.10.2021 ─
12.10.2021
Sala Santa Rita
Via Montanara, 8

Informazioni

Sono spiritualità e credenza popolare, ricerca di un conforto celeste, ma al contempo bisogno di una condivisione terrena, a fondersi nel medievale “clamor” monastico, che, in momenti di grave crisi, vedeva le icone sacre poste in terra e percosse per “esortare” le immagini a liberare il loro potere salvifico, soccorrendo così gli uomini. Un atto di fede, non di violenza iconoclasta, che rendeva l’uomo partecipe della sua stessa salvezza, nell’atto di fede, base del rito, e nello sforzo fisico, necessario al suo svolgimento.

In epoca di pandemia, è proprio a questo antico rituale e ad altri simili, come alcune manifestazioni carnevalesche che prevedevano la distruzione di elementi scenografici, che si richiama, per drammaturgia e titolo, “Clamor”, installazione di Jacopo Belloni, Beatrice Favaretto, Giorgia Garzilli, Diego Gualandris e Pietro Librizzi, ospitata alla Sala Santa Rita, dal 5 al 12 ottobre. Ricollegandosi alle tradizioni e spingendosi, in un salto nel tempo, fino alle “rage room” o “stanze della rabbia” contemporanee, luoghi nei quali si liberano emozioni e sentimenti repressi distruggendo oggetti, gli artisti invitano i visitatori a trasformare la rabbia nel motore di un processo teso a riconquistare equilibrio e armonia, a livello personale e collettivo.

Un gruppo scultoreo, in cartapesta e metallo, appositamente realizzato per l’installazione, come una sorta di esoscheletro contenente caramelle e dolciumi, diventa così la promessa di un domani migliore, in cui godere di quelle stesse dolcezze. E il visitatore abbandona il suo ruolo di spettatore per farsi “attore”, dunque protagonista della scena, attraverso l’uso di oggetti presenti sul luogo. Intento degli artisti è animare un rituale collettivo – a chiudere l’esposizione, l’ultimo giorno, dalle 18 alle 21, uno speciale evento performativo – e offrire la possibilità di distruggere i lavori esposti, per liberarsi, appunto, dalle proprie paure.

Jacopo Belloni, classe 1992, nato ad Ancona, vive e lavora tra Ginevra e Roma. Sua coetanea, Beatrice Favaretto, veneziana, attualmente vive e lavora nella Capitale.
Giorgia Garzilli, classe 1992, vive e lavora a Napoli, dove è nata. Attivo a Roma, anche Diego Gualandris, nato ad Albino nel 1993. Pietro Librizzi, palermitano, suo coetaneo, si divide tra l’Urbe e Petralia Soprana.

Il programma potrebbe subire variazioni

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Nell'ambito di

Sala Santa Rita contemporanea
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Sala Santa Rita contemporanea

Un programma di mostre, performance e installazioni

05.07.2021 ─
31.12.2021
Sala Santa Rita
Via Montanara, 8