ESTATE ROMANA
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Colombario di Pomponius Hylas

Colombario di Pomponius Hylas

Visita guidata a cura di Sergio Palladino al colombario che fu scoperto nel 1831 dal marchese Pietro Campana e presenta un ricco apparato figurativo, composto da affreschi e stucchi raffinatissimi

Nell'ambito di Archeologia in comune

22.10.2022 ORE 11:30 Appuntamento
Via di Porta Latina, 10 - all'interno del Parco degli Scipioni

Informazioni

Prende il nome dal liberto Pomponius Hylas, la cui iscrizione funeraria, costituita da una tabella in mosaico di pasta vitrea, si trova sopra la scala di accesso alla camera sepolcrale.
La costruzione del sepolcro, come testimoniano altre iscrizioni, si pone tra il principato di Tiberio (14-37 d.C.)  e quello di Claudio (37-51 d.C.), ma continuò a essere utilizzato anche in seguito, in età flavia (69-96 d.C.), quando si datano il mosaico di Pomponius Hylas e alcune modifiche dell’apparato decorativo, fino all’età antonina (138-161 d.C.).

Alla camera sepolcrale si accede con una ripida scala che immette in un ambiente rettangolare coperto da una volta finemente decorata a motivi vegetali. Al centro delle pareti, le nicchie per le olle dei defunti sono contenute in piccole strutture architettoniche conformate a edicole, con colonnine e timpano, decorate da pitture e da stucchi. Nell’edicola centrale della parete di fondo sono dipinte due figure, probabilmente i fondatori del sepolcro, i cui nomi sono indicati nella tabella marmorea sottostante: Granius Nestor e Vinileia Hedone.

Il ricco apparato figurativo del colombario, composto da affreschi e stucchi raffinatissimi, ha un carattere simbolico che sembra alludere ai diversi destini dell’anima nell’aldilà, ed è in gran parte incentrato sulla mitica figura di Orfeo, non solo cantore e musico ma anche fondatore di culti e di misteri, che assurge a simbolo stesso dell’immortalità.

Il programma potrebbe subire variazioni

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