ESTATE ROMANA
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Dante, in sua presenza. Vostra parola dïsiata vola
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Dante, in sua presenza. Vostra parola dïsiata vola

Spettacolo di Giorgio Barberio Corsetti in cui gli attori e le attrici danno voce a brani tratti da Dante, Beckett, Borges e Masters

Nell'ambito di Teatro di Roma

15.12.2021 ORE 11:00 Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, 52

Informazioni

Una serata promossa dal Comitato Nazionale per la celebrazione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, rivolta – soprattutto – ai ragazzi e alle ragazze delle scuole.
Un appuntamento diretto da Giorgio Barberio Corsetti, in cui percepire ancor più da vicino la presenza del poeta tra le maglie della cultura contemporanea. A renderlo possibile, le voci degli attori e delle attrici che interpreteranno una selezione di brani tratti da Dante Alighieri, Samuel Beckett, Jorge Luis Borges e Edgar Lee Masters, in dialogo con il professor Carlo Ossola, che metterà in luce la contemporaneità di Dante e la sua influenza sulla letteratura e le arti. Il flusso di parole della serata sarà accompagnato dalla musica dal vivo di Mimosa Campironi.
Ad apparire sarà un «Dante vivo», come scrisse Giovanni Papini, e un teatro d’anime viventi: «I morti di Dante somigliano in quasi tutto ai vivi; parlano, ricordano, rimpiangono, profetizzano, insegnano. La terra e la vita terrestre è loro presente anche nei cieli supremi del Paradiso. Son anime che soffrono, sperano, esultano: non morti che faccian ribrezzo e paura.
Tutti si mostrano come se la morte fosse stata soltanto una pausa brevissima della vita, come una semplice traslazione da una dimora provvisoria a quella definitiva».

Letture
– da La Divina Commedia, Purgatorio, canto IV e Purgatorio, canto XXX
– E. L. Masters, Laura Santini (Edgar Lee Masters, New Spoon River, New York, Boni and Liveright, 1924)
– estratto da Vita nova di Dante
– J. L. Borges, estratto da  El encuentro en un sueño, da Nueve ensayos dantescos, in Obras completas, Buenos Aires, Emecé Editores, 1991, vol. III, p. 371.
– J. L. Borges, Inferno, V, 129, (Traduzione di Domenico Porzio) da La cifra, Lo Specchio Mondadori, 1982.
– estratto da Aspettando Godot di S. Beckett

Il programma potrebbe subire variazioni

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