Il respiro diventa ponte tra corpo e mente, guida l’energia vitale, calma il sistema nervoso e prepara alla meditazione. Accanto al lavoro fisico, la pratica meditativa e il mantra riportano l’attenzione verso l’aspetto più autentico e devozionale dello yoga, trasformando la pratica in uno spazio di connessione profonda con sé stessi, connettendosi con il proprio bambino interiore. Il suono, il silenzio e la concentrazione diventano strumenti per attraversare il rumore mentale e coltivare chiarezza, presenza e quiete interiore.
Nelle classi proposte si creerà uno spazio sacro e contemporaneo allo stesso tempo: una pratica che invita a rallentare, respirare e ritrovare equilibrio, integrando disciplina, devozione e consapevolezza in un’esperienza autentica e trasformativa.
A cura di Ambra Governatori
Il festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.
Il programma potrebbe subire variazioni