Dominio Pubblico – Youth Fest 2026 | 28 giugno

Dominio Pubblico - Youth Fest 2026 | 28 giugno

La programmazione del 28 giugno 2026

Nell'ambito di Dominio Pubblico - Youth Fest 2026 - XIII edizione “Sorgenti”

28.06.2026 Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman
Municipio XI

Ore 19
ARTI DIGITALI | Sala Oceano
User confession (30’)
Francesca Savoretti
Questa performance esplora il paradosso della presenza nell’era digitale: io performo in live streaming mentre ogni spettatore partecipa attraverso il proprio dispositivo, isolato eppure iperconnesso. La dimensione sociale si dissolve in una costellazione di schermi individuali. Al centro dell’opera vi è una messa che celebra l’intelligenza artificiale come nuova divinità, venerandone algoritmi e meccanismi di sorveglianza. La liturgia viene continuamente interrotta da pop-up che richiedono dati personali agli spettatori – informazioni sempre più invasive e intime, necessarie per continuare a fruire della performance. Nella privacy del proprio schermo, ogni partecipante deve scegliere: cedere informazioni o interrompere l’esperienza. Questo meccanismo di consenso forzato diventa strumento di consapevolezza: cosa ci viene sottratto? Cosa regaliamo volontariamente ogni volta che navighiamo online? L’opera interroga il rapporto tra intelligenza artificiale e religiosità digitale. La macchina diventa oracolo fallace, venerato come verità assoluta nonostante operi attraverso meccanismi statistici superficiali. La cibernetica ha generato una religione medievale del dato, dove la complessità del mondo viene ridotta e la macchina venerata come entità sacra ma sintetica. L’LLM non descrive il mondo: lo interpreta come un guru, presentando ipotesi come dati di fatto. Viviamo nell’iperreale, dove l’AI visualizza l’invisibile, dando forma a dati in un gesto quasi mistico. La nostra esperienza è costantemente mediata da strumenti tecnologici che modellano percezione e conoscenza. Il pubblico è parte costitutiva dell’opera: deve acconsentire continuamente, premere pulsanti, fornire informazioni. Un gesto che replica il nostro quotidiano rapporto con le macchine predittive, dove il consenso diventa rituale e l’interazione un atto di fede cieca.

Ore 20
DANZA | Sala B
Primi tempi – rassegna di studi di danza
rassegna in co-programmazione con FuoriProgramma Festival
€6,00
La programmazione di Fuori Programma Festival e quella della direzione artistica partecipata under 25 di Dominio Pubblico si incontrano nello stesso palco, a sostegno della coreografia emergente: Ingresso Libero di Alice D’Urso, Lupo di mare di Emilia Quiñones, Muga di Francesco Paolino. Tre sguardi autoriali, tre poetiche che ci raccontano qualcosa di domani, nell’impegno a sostenere la freschezza dei linguaggi delle nuove generazioni.

INGRESSO LIBERO (7’)
Alice D’Urso
Le scelte più difficili sono anche quelle più oneste. Lasciarsi muovere dal proprio istinto, e non dal pensiero di qualcun altro. Andare avanti non equivale a dimenticare il passato, le proprie radici, ma a rafforzarle, irrobustirle. Vi auguro un cielo sempre più blu e una mano amica che vi guidi e accompagni lungo il vostro cammino.
+
LUPO DI MARE (18’)
Emilia Quiñones
Ispirandosi alla suggestiva immagine del lupo di mare della poesia “Allegria di naufragi” di Giuseppe Ungaretti, ovvero chi sopravvive e riprende immediatamente il viaggio dopo il naufragio, la performance è un’esplorazione fisica della resistenza, dell’atto di andare avanti in condizioni estreme. Il mare aperto diventa una metafora di stati di radicale incertezza e trasformazione. Al centro c’è il corpo come luogo di esperienza e di impronta: come si manifestano le crisi nel movimento? Dove sono le soglie tra stabilità e perdita di controllo, tra resistenza e resa? “Allegria di naufragi” dispiega così una riflessione stratificata e incarnata sulla sopravvivenza – come un processo continuo di ritrovare se stessi, perdere terreno e andare avanti.
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MUGA (12’)
Francesco Paolino
Muga è una meditazione coreografica: un invito a riconoscere quel vuoto fertile da cui può emergere una forma più consapevole di esistenza. Il termine deriva dalla filosofia giapponese che indica una condizione di vuoto in cui l’io si dissolve, liberandosi da attaccamenti, aspettative e desideri. La performance si sviluppa come il viaggio di due corpi intrappolati in un sistema che trasforma l’esistenza in produzione, consumo e prestazione, ingranaggi perfettamente sincronizzati ma privi di profondità emotiva. In un paesaggio sospeso e quasi apocalittico, i loro movimenti si ripetono come rituali meccanici, fino a quando uno dei due corpi perde precisione e il sistema si incrina. Dall’errore affiorano fragilità, dubbi e coscienze. È l’inizio di un processo di risveglio: un lento ritorno alla presenza, all’ascolto.

Ore 21.30
TEATRO | Sala A
Age is a feeling (90’)
Haley McGee, Marcello Cotugno, Arianna Cremona / Compagnia Mauri Sturno
€5,00
Nessuno potrà conoscere tutto della tua vita. Nemmeno tu. Questo testo vuole celebrare la malinconia e la gloria che risiedono nell’impossibilità di conoscere la vita umana (anche e soprattutto la propria). Come si può, dal proprio punto di vista, capire e sapere tutto ciò che una persona era? Come si può catturare l’essenza e la totalità di una persona? E se quella persona sei tu? L’idea su cui si costruisce la narrazione è la teoria delle vite parallele, secondo cui più a lungo viviamo, più vite parallele possiamo aver vissuto. La vita della protagonista (e la nostra) è la risultante di tutte le scelte tra tutte le vite possibili. Costellato anche di misticismo, lo spettacolo lotta con le nostre infinite occasioni di cambiare rotta mentre siamo vivi, dichiarando guerra al rimorso e al cinismo.

Ore 23
MUSICA | Arena
Sueth Greco (30’)
Musicista nell’anima e visionaria in console, Sueth Greco fonde la sua solida formazione musicale con l’esplorazione elettronica più profonda. La sua ricerca non è una semplice selezione di tracce, ma un’indagine sonora che affonda le radici negli elementi naturali e nelle trame psichedeliche, dando vita a paesaggi ambientali capaci di dilatare il tempo. Al centro del suo universo artistico risiede il concetto di energia circolare: un flusso continuo in cui la barriera tra DJ e pubblico svanisce. Per lei, la performance è un invito a un viaggio ipnotico che coinvolge mente e corpo in ogni loro forma. La sua filosofia è chiara: il corpo è uno strumento nato per il movimento e la danza. Senza schemi predefiniti o giudizi estetici, la sua musica spinge l’ascoltatore a vibrare in armonia con la propria essenza. Nelle sue sessioni, la danza diventa l’atto catartico attraverso cui riconnettersi a sé stessi e alla terra, trasformando il dancefloor in un organismo vivo, pulsante e profondamente umano.

La manifestazione è raggiungibile con i seguenti mezzi:
Bus 170, 766, 775, 780, 781, 791, 96, C6, N781
Tram 3, 8
Metro B (Piramide)
Treno FL1, FL3, FL5 (Stazione di Roma Trastevere – Roma Ostiense)

Evento patrocinato da:
Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria

Il programma potrebbe subire variazioni

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Ingresso

Alcuni eventi a pagamento, altri a ingresso gratuito

A cura di

Dominio Pubblico E.T.S.