Donne in luce
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Donne in luce

Settimo appuntamento del ciclo di incontri “Educare alle mostre, Educare alla città”. Immagini e presenze femminili nell’Archivio dell’Istituto Luce, incontro a cura di Annabella Gioia

08.03.2021 ORE 16:30

Informazioni

Nel rivisitare i cinegiornali Luce si può comprendere tutta la portata di uno strumento al servizio del regime, uno strumento che registrava riti e simboli dell’ideologia fascista. Le scarse presenze femminili nei filmati rientrano, e trovano ragione, nei modelli elaborati dal regime che prevedevano per le donne ruoli subalterni e tradizionali, funzionali all’interesse dello Stato e alla sua politica demografica.

Ogni occasione di visibilità, individuale o collettiva, appare infatti controllata per evitare contrasti con i modelli femminili del fascismo, anche se la mobilitazione della “nuova italiana” nelle organizzazioni di massa del partito è ormai una realtà. Questa contraddizione tra tradizione e presenza pubblica delle donne attraversa la storia del regime, è l’immagine di un conflitto irrisolto tra ansia di modernità e richiamo al passato. Nel dopoguerra il giornalismo cinematografico riprende con la Settimana Incom che dal 1946 al 1965 racconta l’Italia repubblicana. Rispetto al Luce non è molto diverso il suo intento divulgativo, anche se non ci sono più i toni dei filmati propagandistici del regime. È un tipo di giornalismo con implicita vocazione filogovernativa che lascia in secondo piano gran parte della società. Fino al 1954, in assenza della televisione, è la Incom a produrre immagini di una “Italia in cammino”, ma con il diffondersi del mezzo televisivo inizia un percorso che la porterà a perdere il suo ruolo e a scomparire.

L’incontro, durante il quale sono proiettati filmati storici dell’Istituto LUCE selezionati per l’occasione,  è realizzato nell’ambito della collaborazione con l’Istituto Luce Cinecittà s.r.l.

Annabella Gioia, già docente di Storia e filosofia nei licei, ha ricoperto, dall’ottobre 1996 al marzo 2016, la carica di direttore scientifico dell’Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza; attualmente è membro del suo Comitato Direttivo. Fa inoltre fa parte del Comitato scientifico dell’associazione “Arte in memoria”. Ha svolto attività di ricerca didattica, di formazione, di progettazione e realizzazione di convegni e seminari. Le sue pubblicazioni e le sue ricerche hanno riguardato in particolare l’insegnamento della contemporaneità, la storia delle donne, il rapporto tra storia e memoria. Ha pubblicato il volume Donne senza qualità. Immagini femminili nell’Archivio storico dell’Istituto Luce (FrancoAngeli, 2010).

Il programma potrebbe subire variazioni

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Ciclo di appuntamenti a tema storico, artistico, sociale e scientifico per una lettura ragionata della storia di Roma, dal centro alla periferia

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