Comprendere il valore reale dei materiali di recupero e attribuire loro nuovi significati culturali, estetici e progettuali rappresenta una delle principali sfide contemporanee nel campo delle arti, del design e della costruzione. Il laboratorio Estetica del Riuso esplora la dimensione visiva e culturale del riuso attraverso il confronto con collettivi, progettisti, artisti e ricercatori che reinterpretano materiali di scarto e risorse naturali mediante linguaggi contemporanei. A partire da esperienze e pratiche diffuse in molte città europee, il laboratorio riflette sulle condizioni necessarie per rendere il riuso non soltanto una scelta sostenibile, ma anche desiderabile, capace di superare i pregiudizi estetici e generare nuove forme di valore. Pensato come momento conclusivo del percorso sviluppato nel corso del biennio, il laboratorio intende raccogliere, discutere e mettere a sistema conoscenze, esperienze e riflessioni emerse durante i due anni di progetto.
L’iniziativa si apre inoltre a una comunità più ampia di professionisti, istituzioni, studenti, operatori culturali e cittadini interessati ai temi affrontati, trasformando l’evento finale in un’occasione di confronto pubblico e di costruzione collettiva di visioni future. Il programma si sviluppa nell’arco di due giornate intensive e combina discussioni aperte, scambio di esperienze ed esercitazioni collaborative. L’obiettivo è condividere i risultati raggiunti e, al contempo, elaborare strumenti concreti per contribuire alla diffusione di una cultura del riuso nel settore delle arti e della costruzione. La struttura del laboratorio prevede due sessioni mattutine (11:30-13:30), dedicate a brainstorming e attività pratiche di lavoro collettivo, tra cui esercizi di catalogazione e la creazione di un inventario dei materiali di scarto presenti nel deposito dell’università. L’attività coinvolge inoltre invitati internazionali ed esperti nel settore del riuso. Attraverso un esercizio sul campo, si creeranno momenti informali di confronto sulle principali opportunità e ostacoli all’applicazione del riuso, sulla definizione di un lessico condiviso e sull’elaborazione di scenari e visioni per il futuro dei materiali di seconda mano. L’inventario farà parte della mostra finale con i risultati del progetto, visitabile a partire dal 2 ottobre. Nei due pomeriggi di attività (1 e 2 ottobre, dalle 16:30 alle 18:30) sono previsti incontri e tavole rotonde con invitati locali e internazionali, che si confronteranno su alcune delle questioni centrali emerse nel corso del biennio.
Relatori, Curatori: Vacuum Atelier, La Rivoluzione delle Seppie, Maxence Grangeout, Giulia Ricci e Alessandro Valenti (rivista About), Claudia Ricciardi (Direttrice Casa dell’Architettura), VIC – Vivero de Iniciativas Ciudadanas, Miguel Jaenicke Fontao (Architetto), Esau Acosta (Atchitetto) URRU (collettivo di architetti), Gianpiero Venturini (Direttore scientifico del progetto); Milena Farina (Roma Tre), Onorato di Manno e Andrea Tanci (Set Architects).
La manifestazione è raggiungibile con i seguenti mezzi:
Ex Mattatoio
Bus: 170, 280, 719, 775, 781, Treno:FL1,FL3,FL5,R,R., Metro B
Estetica del Riuso, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Il programma potrebbe subire variazioni