Contemporaneamente Roma
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Fotografia al femminile Bresciani visual art

Fotografia al femminile Bresciani visual art

Una mostra e una videoinstallazione per celebrare il talento e lo sguardo acuto delle donne che si sono confrontate sul tema della libertà. La mostra prevede anche una videoinstallazione a Palazzo Merulana

01.10.2021 ─
31.10.2021
Galleria Bresciani
Via dei Bresciani, 20

Informazioni

La mostra è il risultato della call Premio Fotografia al femminile Bresciani Visual Art promossa dall’associazione Roma Fotografia in collaborazione con ILFOTOGRAFO, TWM Factory, Bresciani Visual Art, Camera Service Centro Autorizzato Canon Roma e The Walkman Magazine, con il supporto del Festival della Fotografia Etica di Lodi e la Biennale di Fotografia Femminile di Mantova.

L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare il talento femminile e accendere le luci sullo sguardo delle donne e la loro interpretazione fotografica su un tema complesso e denso di sfumature come la libertà.

Le fotografe si sono sfidate sul terreno di due categorie previste – Short Story e Single Shot – le opere vincitrici e quelle selezionate dal comitato artistico sono protagoniste di due appuntamenti: una mostra presso la galleria Bresciani Visual Art a Roma dal 1 al 31 ottobre e una videoinstallazione ospitata nella sala proiezioni del Museo di Palazzo Merulana dal 10 ottobre al 4 novembre, nell’ambito del Festival Roma Fotografia 2021 Freedom. L’iniziativa, dal 21 maggio al 21 dicembre, è promossa da Roma Fotografia in collaborazione con Palazzo Merulana, Fondazione Cerasi Coopculture, Istituto Luce – Cinecittà, Stadio di Domiziano, con il sostegno della Regione Lazio e il patrocinio di Roma Capitale, promossa da Roma Culture.

Vincitrici della categoria Single shot sono Stefania Bonfiglio, al primo posto con Il volo della libertà, Paola Limena con La mente vola e Laura Daddabbo con A little 50s. Menzione speciale per Lavinia Paolini con l’opera Il tempo ritrovato.

Per la categoria Short story il primo posto va a Melissa Ianniello, fotografa e documentarista ha vinto con Wish it Was a Coming Out, un lavoro che in realtà è un progetto a lungo termine, frutto della sofferenza  dell’autrice per non aver saputo parlare ai nonni della sua omosessualità. Schiacciata dal peso di una confessione mancata cerca il riscatto e decide di raccogliere esperienze vicine per età ai suoi nonni e a se stessa per orientamento sessuale. Protagonista dell’opera è un gruppo di donne e uomini, lesbiche e gay, tra i 60 e i 90 anni  che Melissa incontra viaggiando in tutta Italia per condividere una storia intima e individuale e nello stesso tempo comune.

Per il secondo posto nella stessa categoria il comitato artistico ha scelto Shabana Zahir con l’opera Il nostro viaggio. Afgana, poco più che ventenne, arriva in Italia a piedi dal Paese dove la fotografia è proibita. Qui Shabana scopre il mondo e un modo per raccontarlo, per esprimersi, nasce così questo progetto fotografico, un percorso per raccontare la sua storia, i suoi sogni, le sue paure, le condizioni e la vita della sua famiglia, delle sue amiche, delle donne che vivono dentro al campo con lei. Terza classificata è Rosita Lusignani con Madame Curie che ha voluto descrivere in breve la storia del Premio Nobel per la Chimica del 1911 per i suoi studi sull’isolamento del radio e del polonio. Donna determinata e decisa a percorrere la sua strada in un’epoca in cui l’istruzione e l’università era quasi esclusivo appannaggio maschile.

Il programma potrebbe subire variazioni

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