La mostra accompagna il visitatore in un universo creativo vastissimo, composto da una selezione di acquerelli e disegni eseguiti con sorprendente immediatezza, taccuini illustrati compilati quotidianamente nel corso di decenni e annotazioni di viaggio, rivelando al pubblico il lato più intimo e personale di Fulco Pratesi: quello dell’artista che ha osservato, raccontato e difeso la natura per tutta la vita, trasformando il disegno in uno strumento di conoscenza, emozione e impegno civile.
Pratesi non ha solo fondato il WWF Italia. Per oltre quarant’anni ne è stato il principale punto di riferimento, guidando alcune delle più importanti battaglie ambientaliste del Paese: dalla storica Operazione San Francesco per la salvaguardia del lupo alle campagne in difesa dell’orso marsicano e dei parchi nazionali, fino all’impegno che contribuì alla nascita della legge quadro sulle aree protette del 1991. La sua attività pubblica, però, nasceva sempre da un gesto semplice e personale: osservare la natura, conoscerla, amarla e difenderla. Lo stesso gesto che si ritrova nei lavori esposti in mostra.
Gli acquerelli di Pratesi non rappresentano soltanto animali e paesaggi: raccontano il legame profondo che egli instaurò con il mondo vivente. Le specie che hanno popolato le sue campagne di tutela – uccelli migratori, lupi, orsi, cetacei, tartarughe marine, pesci e fauna mediterranea – tornano nelle opere esposte come protagonisti di un universo visivo capace di coniugare precisione scientifica e meraviglia poetica. Molti dei soggetti raffigurati appartengono infatti agli ecosistemi che Pratesi contribuì concretamente a proteggere nel corso della sua vita.
L’esposizione si inserisce nel progetto espositivo Rivoluzione Naturale del WWF, in un programma di iniziative promosse in occasione dei 60 anni del WWF Italia, e vuole celebrare uno dei protagonisti più autorevoli della storia della tutela ambientale nel nostro Paese e il suo straordinario contributo alla diffusione di una cultura della natura fondata sulla conoscenza, il rispetto e la responsabilità.