GIORNATA DEL 15 DICEMBRE

GIORNATA DEL 15 DICEMBRE

Spettacoli teatrali e performance di danza

Nell'ambito di Oscillazioni Teatri di Vetro

15.12.2022 Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman

Informazioni

ore 17 / ore 18 / ore 19 spettacolo di teatro
DIARIO DEI GIORNI FELICI
Un lavoro inizialmente concepito nella primavera 2020 durante il periodo di quarantena per la diffusione del Covid 19, fa la sua prima parziale apparizione in forma di cortometraggio, 14 brevi frammenti in stop motion ciascuno legato ad una citazione dal testo, fulminanti evocazioni dello stato di isolamento e stasi pubblicati di volta in volta su Instagram durante il lockdown. L’apparizione video ha vinto Premio Rete Critica 2020 e il Premio Hystrio 2021 Digital Stage. Winnie e Willie ora agiscono in uno schermo. Una donna incastrata nel terreno. È lì da tempo immemorabile con un ombrellino come riparo contro sole o pioggia. Accanto a lei il marito che vegeta in un buco nel terreno. Winnie è concentrata sulla cura del suo corpo e della sua immagine (pettinarsi, truccarsi, essere sempre in ordine) e in un continuo chiacchiericcio; Willie che sopporta
la sua compagna e legge il giornale. La felicità è la chiave dell’opera. Winnie non vuole ammettere che si trova in una situazione infernale. Lei si proclama felice, la sua è una vita felice. Cosa può desiderare di più? Ha la sua borsetta con la spazzola, il rossetto, lo specchio; ha un marito che può tormentare col suo continuo parlare. È una vita meravigliosa. E i suoi giorni – che trascorrono come i nostri tra il risveglio e il sonno – sono giorni felici. La proiezione è accompagnata da interventi sonori e performativi realizzati dal vivo dai due attori registi, un uomo e una donna incastrati in un divano a trascorrere i loro giorni felici. Un omaggio al tempo, alla quarantena, alle sue sofferenze, alle sue riflessioni, all’ironia della sorte, alla scrittura di Samuel Beckett e alla capacità del teatro di leggere il proprio tempo.
Con Giulia dall’Ongaro, Enrico Deotti/Teatrino Giullare
INGRESSO A PAGAMENTO – massimo 25 posti

ore 20 spettacolo di danza
METAMORPHOSIS BLATTA
Blatta è carne. Carne che deve sentirsi come carne e si verifica, nella densità, nel peso, nella tenuta. La danza nasce dalla necessità di mettere alla prova la tenuta del corpo, la sua capacità – dell’intero e del singolo arto – di reggere l’impatto. Non è forse sulla resistenza estrema di uomini e di animali che molti contesti produttivi contano per i propri profitti? Come il bestiame negli allevamenti intensivi, Blatta si adegua deformandosi, fondendo la bestia e l’umano e articolando una tensione tra la realtà del corpo e scenari bucolici. Chiusa nel suo recinto diviene la creatura di un bestiario immaginario che prende parola per dare voce alla propria disperazione.
Con Carlo Massari
INGRESSO A PAGAMENTO

ore 21 spettacolo di teatro
NEVER YOUNG GAME OVER
Progetto performativo realizzato con una selezione di adolescenti e preadolescenti delle scuole di Roma e a cura di Francesca Macrì e Andrea Trapani Musica, sound Design e live elecronics Giovanni Frison Direzione tecnica Massimiliano Chinelli Produzione Fattore K e Triangolo Scaleno Teatro/Teatri di Vetro Saltare nel buio. Saltare verso il futuro. Saltare. C’è qualcosa di straordinario nel guardare l’infanzia che se ne va. Forse inizia qui la nostalgia. Quando volti la testa e ti accorgi che qualcosa se ne è andato per sempre. Noi, gli adulti, rimaniamo senza parole. Loro, gli ex bambini, non vedono l’ora. Noi faremmo di tutto per riavvolgere il nastro. Loro farebbero di tutto per fuggire lontano. Loro, gli ex bambini. Loro, gli ancora bambini. Loro, il futuro. Loro, che cercano di parlarci. Loro, che alzano la voce. Loro, che usano parlo vecchie per dire cose nuove. Loro, in continui esercizi di libertà. Questa installazione performativa parla di loro. È il palcoscenico di un teatro, ma è anche una piazza nel centro o nella periferia di una città qualunque, è la piazza virtuale di internet, è la chat sul telefonino, sono i muretti o giardinetti in cui si siedono tutti i pomeriggi. Dentro ci sono i giochi. Il simbolo dell’infanzia da cui tutti siamo chiamati a separarci.
INGRESSO A PAGAMENTO

ore 22.30 spettacolo di danza
AND THEN THERE WERE NONE

È una danza crepuscolare che non riesce mai a trovare la consolazione di una fine. È un tempo dedicato al non-fare presupponendo che lo show, il prodotto artistico, per esser tale debba essere fatto. La danza accade in relazione ad una proiezione video e ad un tappeto di moquette rossa. Entrambe gli oggetti evocano un immaginario decadente quanto romantico, di un certo gusto barocco. Affidandosi alla figura di San Giuseppe da Copertino, il santo dei voli, attraverso appigli estetici di un universo barocco che recide ogni legame col quotidiano, si tenta di raggiungere uno stato di impossibile elevazione fisica. A questo proposito si cercano strumenti, stratagemmi che coinvolgano svariate possibilità della scena, dalla scenografia al suono alle luci senza gerarchie di sorta per scatenare una visione e per permettere al corpo di chi agisce di fare quella visione. Per convertire il corpo-performer in corpo-opera e disperdere la danza così che si dimentichi la sua fonte originale, il corpo.
Con Greta Francolini
INGRESSO A PAGAMENTO

Il programma potrebbe subire variazioni

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