I giovani attori porteranno avanti la loro ricerca e riflessione teatrale sulle derive contemporanee del rapporto tra nuove generazioni e universo digitale che intreccia tre storie emblematiche e disturbanti coinvolgendo in un laboratorio residenziale i giovani studenti dell’ l’Istituto Einstein Bachelet. Arturo, nel 2007, ha 10 anni e ascolta “Touch the Sky” di Kanye West sulla nuova Playstation, un po’ alla volta, con il passare del tempo, scivola dall’isolamento dei videogiochi all’estremismo politico. Luana, ballerina ventiquattrenne, dopo un infortunio nel 2025 si immerge online nei drammi climatici e l’angoscia per l’apocalisse la trasforma in una leader di organizzazioni eco terroristiche. Enrico, nel 2016, insegue invece la gratificazione dei social: per diventare un influencer famoso passa dal cabaret a Twitch, dove pur di non perdere successo si spinge a challenge sempre più pericolose. Il potere invisibile della tecnologia plasma identità, desideri e ideologie ed è in questo meccanismo di polarizzazione e ricerca di visibilità che rimangono intrappolate le vite dei tre protagonisti. Lo spettacolo apre una riflessione lucida e inquieta su una generazione sospesa tra bisogno di appartenenza e perdita di sé.
Prima della presentazione pubblica i ragazzi terranno incontri di residenza, studio e confronto con gli studenti presso IIS Einstein-Bachelet, istituto tecnico con cui il proponente ha già collaborato in precedenti progetti.
Con Clara Addari, Edoardo D’Antonio, Francesco Providenti, Roberto Di Maio
Il festival è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.
Il programma potrebbe subire variazioni