I Bentvueghels nella Roma del Seicento
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I Bentvueghels nella Roma del Seicento

Tania De Nile svela il significato del dipinto dell'olandese Roeland van Laer

Nell'ambito di Roma Racconta

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24.01.2022 ORE 16:30

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Il Museo di Roma conserva una curiosa opera in cui è rappresentata una goliardica piramide umana e alcuni gruppi di allegri convitati all’interno di una taverna, le cui pareti sono gremite di scritte, motti e proverbi. Ma dove siamo e qual è il significato di questa bizzarra pantomima?

L’esame del dipinto, firmato dall’olandese Roeland van Laer (Haarlem 1598   ̶   Genova 1635/40), è il punto di partenza per approfondire la conoscenza del gruppo dei Bentvueghels, la banda degli uccelli, per lo più nederlandesi, che dal 1619 al 1720 circa divenne nota soprattutto per i riti di iniziazione che accompagnavano l’arrivo a Roma e la successiva immissione di un nuovo membro nella chiassosa compagnia. I ritratti, le fonti scritte e i documenti visivi dei protagonisti della Schildersbent ci offrono un irriverente spaccato della vita degli artisti stranieri nella Roma secentesca, in cui la dissacrazione dei riti cattolici e l’avversione nei confronti delle istituzioni accademiche ufficiali si accompagnano a un forte senso di coesione rinfocolato dal consumo del nettare dei Castelli all’ombra della tomba di Bacco.

Tania De Nile è curatrice storica dell’arte presso la Direzione Musei scientifici e Tutela ville e parchi storici della Sovrintendenza Capitolina. È stata funzionario storico dell’arte presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del MIC a Milano. Ha lavorato presso l’Università Roma Tre e l’Università della Calabria come professore a contratto e ricercatrice post-doc con un progetto sui fiamminghi nel Sud Italia svolto in collaborazione con l’RKD de L’Aia. Ha conseguito il dottorato di ricerca presso l’Università la Sapienza, in cotutela con l’Università di Leiden (Paesi Bassi), con una tesi incentrata sul genere delle rappresentazioni diaboliche e stregonesche nell’arte fiamminga e olandese tra Cinque e Seicento, argomento che costituisce uno dei suoi principali filoni di ricerca, accanto allo studio dei Bentvueghels a Roma e degli artisti nederlandesi nel meridione.

Il programma potrebbe subire variazioni

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