Il caso Braibanti

Il caso Braibanti

Il ritratto del partigiano, poeta e drammaturgo Aldo Braibanti trionfa ai Nastri d’Argento 2021 come miglior docufiction

Nell'ambito di Nuovo cinema Aquila

20.12.2021 ORE 21:30 Nuovo Cinema Aquila
Via L’Aquila 66/74

Informazioni

Regia: Carmen Giardina e Massimiliano Palmese; Documentario, Italia, 2020; 60′

Poeta, artista visivo, drammaturgo, studioso delle formiche, Aldo Braibanti è stato una mente affascinante e poliedrica. Il documentario prova ad accendere una luce su un intellettuale eretico nel Novecento italiano, un genio straordinario secondo Carmelo Bene, e sulla sua intera vita, dal precoce attivismo antifascista fino alla morte, passando per quel processo-farsa che, con la pretestuosa accusa di plagio, mirava in realtà a colpire la sua indipendenza e la sua omosessualità.

Braibanti aveva introdotto il giovane Giovanni Sanfratello nella propria cerchia di amici artisti, sostenendolo negli studi e incoraggiandolo nella sua inclinazione per la pittura. Tra loro nacque, ricorda Piergiorgio Bellocchio, un grande amore, e i due andarono a vivere insieme a Roma. Ma la famiglia del ragazzo, ultracattolica, decise di opporsi a quella relazione e lo fece nella maniera più aggressiva: Giovanni fu internato in manicomio, e Braibanti fu messo alla sbarra. Era l’estate del 1968.

Il processo divise l’Italia. Mentre in tutto il mondo infuriava la Contestazione con la richiesta di nuovi e ampi diritti, Braibanti ebbe al suo fianco pochi ma qualificati sostenitori, tra cui Marco Pannella, mentre Pier Paolo Pasolini, Elsa Morante, Alberto Moravia, Umberto Eco seguirono e commentarono aspramente il processo e quella parte di Paese che resisteva strenuamente ad ogni tentativo di modernizzazione della società.

Il documentario fa parte di Focus: sebben che siamo donne.

Il programma potrebbe subire variazioni

...Leggi tuttoLeggi meno...