ESTATE ROMANA
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Il cielo è stupido | Vita da bohème | Le leonesse della collina
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Il cielo è stupido | Vita da bohème | Le leonesse della collina

Serata dedicata al tema dell’esotizzazione dello spazio post-comunista con un talk e la proiezione dei film di Odeta Çunaj, Aki Kaurismaki e Luana Bajrami

Nell'ambito di Albania Si Gira! – FUTURI PASSATI

10.06.2022 ORE 18:00 Casa del Cinema
Largo Marcello Mastroianni, 1

Informazioni

ore 18:00 Pa tru eshte qielli/ Il cielo è stupido (Odeta Çunaj, 2017, 10′)
prod. AL
genere drammatico
v. o. sott. it
“Tutti i cambiamenti radicali non servono a nulla se non possono cambiare il mio essere”. Questa frase della protagonista del film può essere considerata l’epitaffio della transizione albanese e delle immagini del futuro che si erano create all’inizio degli anni Novanta, quando tutto sembrava possibile. La regista Odeta Çunaj è riuscita a comporre una storia al contempo personale ed esplicativa della situazione attuale dell’Albania. Il suono assume una funzione comprimaria a quella delle immagini nella costruzione della storia e diventa uno degli elementi principali per capire lo stato d’animo dei personaggi e il contesto sociale in cui sono inseriti. In una Tirana che si gentrifica, il rumore di una pallina da tennis scandisce i momenti della giornata degli abitanti del quartiere come un orologio, suscitando in alcuni l’indifferenza e in altri la nevrosi.

18:15 La vie bohème/ Vita da bohème (Aki Kaurismaki, 1992, 103′)
prod. Finlanda/Francia/Svezia/Germania
genere drammatico
lingua francese con sottotitoli in italiano
L’opera di Aki Kaurismaki che vi proponiamo contiene una delle prime rappresentazioni di personaggi albanesi realizzati dal cinema occidentale dopo la fine della dittatura comunista. Nel 1992, quando è uscito il film, gli albanesi si erano appena rimesso piede nell’Europa dell’Ovest. La loro caratterizzazione era spesso assimilata a quella di altri est europei che avevano iniziato a varcare i confini dell’ex cortina di ferro. Pur impiegando alcuni stereotipi classici dell’epoca, la storia risulta più realistica e più rappresentativa dell’esperienza della migrazione albanese di molti altri film usciti in seguito. I problemi di Rodolfo, un pittore albanese che vive a Parigi, sono quelli della maggior parte dei migranti ancora oggi, ovvero la disoccupazione, la povertà e la persecuzione da parte delle autorità.

20:00 Talk: Cinema e esotizzazione dello spazio post-comunista
Ospiti: Ana Grgić, Fioralba Duma, Indri Qyteza, Iuliia Vdovina
Moderatori: Fabio Bego e Nensi Bego

21:00 Luaneshat e kodres/ Le leonesse della collina (Luana Bajrami, 2021, 83’)
prod. Kosovo/Francia
genere drammatico
v.o. sott. it
Opera prima della regista ventunenne Luana Bajrami, la trama è incentrata su un gruppo di ragazze che cercano di sfuggire dal destino che la provincia può offrire loro. La fuga è un’arma primordinale di ribellione per tutti gli sfruttati e gli emarginati, ma è difficile evadere da un contesto che è segregato come un campo trincerato. I cittadini kosovari non hanno il diritto di poter muoversi liberamente nei Paesi dell’Europa Occidentale a causa degli stereotipi negativi generati da secoli di propaganda razzista e coloniale promossa dai Paesi occidentali e da alcuni vicini. Questa martellante campagna di bugie ha creato una diffidenza atavica verso gli albanesi che sono sempre gli ultimi in Europa a farsi riconoscere diritti basilari come quello di poter disporre di un proprio Stato e di poterne varcare la soglia. Le ragazze sono costrette a cercare l’evasione nella loro fantasia e nelle fotogeniche campagne, pur sapendo che prima o poi dovranno ritornare e subire le conseguenze delle loro azioni.

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2020 – 2021 – 2022”

Il programma potrebbe subire variazioni

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