ESTATE ROMANA
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Il filo di mezzogiorno

Il filo di mezzogiorno

Mario Martone porta in scena il libro autobiografico di Goliarda Sapienza. Con Donatella Finocchiaro e Roberto De Francesco

Nell'ambito di Teatro di Roma

26.05.2022 ─
05.06.2022
Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, 52

Informazioni

Mario Martone incontra la scrittura di Goliarda Sapienza e ci invita a entrare nel suo mondo, curando la regia del suo libro autobiografico Il filo di mezzogiorno nell’adattamento teatrale di Ippolita di Majo, con in scena Donatella Finocchiaro e Roberto De FrancescoIl filo di mezzogiorno è il libro di una grande scrittrice, rimasta a lungo misconosciuta. Controcorrente, fuori dagli schemi, così come dalle ideologie politiche del suo tempo, la storia di Goliarda Sapienza è quella di una donna continuamente in battaglia. Partigiana, femminista, la sua è una lotta contro il conformismo, condotta con tutti i mezzi a sua disposizione, primo fra tutti la scrittura.

Nel 1969 esce per Garzanti un suo libro autobiografico e scandaloso, Il filo di mezzogiorno, ora ripubblicato da La nave di Teseo: un viaggio lucido e ricco di dettagli nel suo complesso percorso psicoanalitico. Una «autobiografia delle contraddizioni», passionale e onirica, che dà voce a un io allucinato eppure lucido, affermando un’identità che non si conforma ad alcuna verità prescrittiva.

Goliarda insegue la sua memoria, insegue i ricordi, le sensazioni, le libere associazioni, mentre l’analista la accompagna nel buio delle tenebre in cui il ricovero in manicomio e i ripetuti elettroshock l’avevano sprofondata, fino alla luce della coscienza e al recupero della propria identità. Un corpo a corpo, intenso e duro, nel quale i ruoli si distorcono per poi riprendere forma e poi scomporsi ancora, fino quasi a invertirsi.

La sua storia e la sua raffinata intelligenza sono al centro di questo adattamento teatrale affidato al talento di Donatella Finocchiaro, nel ruolo della scrittrice, e di Roberto De Francesco, in quello del psicanalista, per ripercorre le pagine del suo romanzo autobiografico e scandaloso.

Con lucidità e dovizia di particolari lo spettacolo è una narrazione quasi in presa diretta del percorso psicanalitico vissuto dall’autrice dopo il periodo di depressione sfociato in un tentativo di suicidio. Seduta dopo seduta, Goliarda esplora la sua memoria, i ricordi, le sensazioni, le libere associazioni, mentre lo psicoanalista la guida, l’accompagna e riesce a condurre la scrittrice dalle tenebre nelle quali il ricovero in manicomio e i ripetuti elettroshock l’avevano sprofondata, alla luce della coscienza e al recupero della propria identità.

Parallelamente il palcoscenico è diviso in due parti, dove la zona dell’interiorità e quella dell’esteriorità coesistono sulla scena in uno sdoppiamento speculare della stessa stanza, a riproduzione del mondo intimo di Goliarda e dei desideri dei due protagonisti. Un dialogo terapeutico, dilatato nel tempo, che si tramuta in un corpo a corpo e in una riflessione acuta sulla condizione femminile.

di Goliarda Sapienza
adattamento Ippolita di Majo
regia di Mario Martone
con Donatella Finocchiaro, Roberto De Francesco

Il programma potrebbe subire variazioni

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