ESTATE ROMANA
ESTATE ROMANA
Il Minotauro

Il Minotauro

Spettacolo che affronta il tema della diversità partendo dalla figura archetipica del Minotauro. Di Gaetano Colella e con Roberto Anglisani

Nell'ambito di Teatri in Comune 2021-2022

26.03.2022 ─
27.03.2022
Teatro del Lido
Via delle Sirene, 22

Informazioni

CSS Teatro stabile di innovazione del FVG presenta
Il Minotauro di Gaetano Colella
con Roberto Anglisani
regia Maria Maglietta
musiche Mirto Baliani
produzione CSS Teatro stabile di innovazione del FVG
dai 10 anni
durata 65’

“Il progetto che Maria Maglietta ed io abbiamo sviluppato, con l’intervento musicale di Mirto Baliani, nasce dall’intento di affrontare il tema della diversità. Abbiamo innanzitutto cercato di non restringere questo tema ad una diversità specifica, ma abbiamo deciso di parlare della diversità in una forma archetipa. Per questo ci siamo rivolti a una figura mitologica come il Minotauro. Anni addietro ero stato colpito dalla lettura de Il Minotauro di Dürrenmatt, dove viene messa in evidenza la solitudine del diverso e il suo desiderio di incontrare l’altro. Dürrenmatt rinchiude il Minotauro in un labirinto di specchi, creando così per lui una finta moltitudine di minotauri che lo circondano, ma che non sono altro che immagini rispecchiate di lui stesso. I minotauri specchiati danno al Minotauro la sensazione di non essere solo, ma sono così uguali a lui che lo fanno sentire ancora più solo. Quando arriva Teseo travestito da Minotauro, allora il Minotauro si accorge di avere davanti un diverso da sé. E per la felicità comincia a danzare, e danza la danza della fratellanza, la danza dell’amicizia, e quando si butta a braccia aperte verso Teseo e lo abbraccia, proprio in quel momento Teseo lo pugnala alle spalle. Un altro testo che ha ispirato il nostro lavoro è il racconto di Borges, Asterione. In questo racconto Borges ci descrive la reazione della gente alla vista del Minotauro che è uscito dal labirinto e cammina nel paese. Le reazioni sono così violente e discriminanti che il Minotauro torna a rifugiarsi nella sua prigione, Il labirinto, creato per difendere gli uomini dal Minotauro e per difendere il Minotauro dagli uomini. E il labirinto è il centro della nostra creazione. Il drammaturgo Gaetano Colella ha immaginato un incontro tra il Minotauro e Icaro ragazzino. I due si incontrano grazie a un pallone, lanciato per sbaglio nel labirinto da Icaro, che andrà a recuperarlo e lì vedrà, per la prima volta, “Il Mostro” di cui tutti hanno paura. Ma Icaro non fugge e piano piano conosce quell’essere rinchiuso, ascolta i suoi racconti e ne diventa amico, fino a tentare di difenderlo da Teseo che è venuto per ucciderlo. Non ci riuscirà e non gli resterà altro che difendere il suo amico, in un discorso alla città di Creta che non ha saputo ascoltare e quindi non ha potuto conoscere e di conseguenza amare uno dei suoi figli: il Minotauro”
Roberto Anglisani

“Il mio sodalizio artistico con Roberto dura da più di 30 anni, insieme abbiamo creato narrazioni molto diverse tra loro, partendo a volte da un testo letterario per trasformarlo in pura oralità, a volte da una semplice fiaba per arrivare a un grande racconto. Stavolta l’esperimento è nuovo, si parte da un testo scritto in forma poetica con tanto di rima. In questo caso allora il percorso creativo del narratore di storie deve fare i conti con una partitura, con un andamento ritmico tutto da scoprire ed esplorare. D’altra parte, anche per una partitura musicale l’esito dipende dall’esecuzione dei musicisti che la interpretano. Il mio compito, dunque, sta nel guidare Roberto a trovare la sua esecuzione, il suo interiore ritmo narrativo, per far arrivare la magia della forma poetica, così che chi ascolta venga preso dalla storia, ma al contempo dall’armonia in cui la storia è inscritta. Il lavoro sulle immagini e il suono di Mirto Baliani contribuisce a rafforzare l’andamento narrativo del poema creando sensibili suggestioni e ulteriori visioni”
Maria Maglietta

Il programma potrebbe subire variazioni

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