ESTATE ROMANA
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Il video rende felici. Videoarte in Italia | GAM

Il video rende felici. Videoarte in Italia | GAM

Un'unica grande mostra in due spazi, Galleria d'Arte Moderna e Palazzo delle Esposizioni, racconta sessant'anni di produzione e sperimentazione audio-visuale nell'arte italiana

12.04.2022 ─
04.09.2022
Galleria d'Arte Moderna
Via Francesco Crispi, 24

Informazioni

La mostra a cura di Valentina Valentini si articola in due spazi, Galleria d’Arte Moderna e Palazzo delle Esposizioni.

Soggetto della mostra è la produzione di videoarte e cinema d’artista in Italia dalla fine degli anni Sessanta al nuovo secolo. Varietà, qualità e respiro internazionale caratterizzano le iniziative legate a questo medium in un contesto caratterizzato dalle nuove estetiche emerse con l’arte ambientale, la body art, l’arte povera, la musica sperimentale, la controinformazione e le nuove forme di teatro e danza. Dalla fine degli anni Settanta la videoarte acquisisce forme complesse di ibridazione attraverso l’utilizzo sperimentale del video, in televisione come nel teatro e nella danza fino all’emergere delle prime forme di computer art. Negli anni Novanta il formato installazione (video e multimedia) trova nei musei, nelle gallerie e in istituzioni come la Biennale di Venezia, una grande accoglienza, favorito dal diffondersi delle tecnologie digitali. Infine nel nuovo secolo si accentua l’assimilazione della videoarte nel vasto territorio dell’immagine in movimento trasformato dalle tecnologie digitali.

In mostra 19 installazioni a cui si aggiungono oltre 300 opere raccolte all’interno di rassegne dedicate, per un totale di oltre 100 artiste e artisti coinvolti. Il percorso espositivo si snoda attraverso la molteplice varietà di formati espositivi: video monocanale, installazioni video, multimediali, interattive, con l’intento di evidenziare le interferenze del video con il cinema, la tv, il teatro, la danza, la fotografia, le arti plastiche. Alle opere esposte si affiancano i numerosi documenti, bozzetti, disegni, locandine, manifesti, fotografie e cataloghi, che ne ripercorrono il processo produttivo e il contesto storico.

Alla GAM si espongono sia installazioni sia opere monocanale provenienti dai centri di produzione e disseminazione della videoarte, attivi in Italia sin dagli anni ’60, con una forte vocazione internazionale. Sono poste in luce le relazioni tra la videoarte, l’architettura radicale e il design postmodernista; le ibridazioni fra video e danza e fra video e teatro. Una ampia sezione è dedicata alle sperimentazioni televisive e ai programmi televisivi realizzati da artisti e a una selezione di Festival video. Tra le installazioni opere di Fabio Mauri, Daniel Buren, Bill Viola, Cosimo Terlizzi, Umberto Bignardi, Masbedo, Fabrizio Plessi, Franco Vaccari.

Il progetto è promosso da Ministero della Cultura – Direzione generale Creatività Contemporanea, Roma Culture – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Azienda Speciale Palaexpo.
Con il patrocinio di Sapienza Università di Roma, La Camera Ottica lab – Università degli Studi di Udine e Università degli Studi Milano Bicocca. In collaborazione con AAMOD | Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Fondazione La Biennale di Venezia | ASAC – Archivio Storico delle Arti Contemporanee, Cineteca Nazionale | Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia, Lo schermo dell’arte | festival di cinema e arte contemporanea, RAI Teche, Riccione Teatro.
Con la collaborazione scientifica di Sapienza Università di Roma | Dipartimento di Design Pianificazione, Tecnologie dell’Architettura.

Catalogo a cura di Cosetta Saba e Valentina Valentini, edito da Treccani

Il programma potrebbe subire variazioni

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