In a New Light 2 – La parola agli autori
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In a New Light 2 – La parola agli autori

Ciclo di video-interviste sul teatro durante e dopo la pandemia con 8 drammaturghi europei 

07.04.2021 ─
26.05.2021


Informazioni

Le drammaturghe e i drammaturghi di Fabulamundi Playwriting Europe e le loro storie, umane e professionali, sono protagonisti di In a New Light 2 – La parola agli autori, un ciclo di video-interviste curato dall’artista e scrittore  François Matarasso.

Tra dimensione pubblica e privata il progetto intreccia ricordi, esperienze, ambizioni, raccontando gli artisti a partire dalla loro scoperta del teatro, dai loro approcci alla scrittura, dalla relazione con il pubblico, dalle influenze e convergenze che hanno segnato le loro carriere.

Nel 2020, durante il primo lockdown, Fabulamundi ha prodotto otto narrazioni in cui altrettanti drammaturghi raccontavano la loro vita, il lavoro e la situazione nel loro Paese.
“Sconvolti, venivamo a patti con quanto stava accadendo, ma eravamo ancora incerti sulla portata o sul significato. Ora abbiamo bisogno di affrontare la situazione, di capire come ha influenzato la vita del teatro nei diversi Paesi europei e di chiederci: e adesso? Che tipo di teatro propongono gli artisti per le società che emergeranno dalla crisi?”

Come nella prima serie, le interviste di In a New Light 2 sono conversazioni tra otto drammaturghi di Fabulamundi Playwriting Europe e François Matarasso. Questa volta, a ciascun autore è stato chiesto di raccontarsi e di raccontare l’evoluzione della situazione nel proprio Paese dall’inizio del lockdown a oggi, l’importanza delle tecnologie digitali per la sopravvivenza del teatro allo stato attuale di chiusura, le speranze e i progetti per il futuro del teatro dopo la pandemia.

Le interviste sono state registrate in remoto, a cura di Laura Matarasso e prodotte da Valentina De Simone.  I video vengono pubblicati con cadenza settimanale sul sito di PAV.

7 aprile
Lancelot Hamelin
Autore di romanzi, saggi e opere teatrali. Vive e lavora a Parigi.
Nel 2007 la sua opera Alta Villa è stata presentata al Théâtre Ouvert. Nel 2010 la Comédie-Française gli ha commissionato la scrittura di un prologo contemporaneo per l’opera La Folie d’Héraklès d’Euripide, diretta da Christophe Perton. Nel 2017 il testo Alta Villa è stato tradotto in inglese da Christopher Campbell e messo in scena al Traverse Theatre di Edimburgo, poi pubblicato in traduzione da Oberon Books Ltd. Nel 2013 ha partecipato come drammaturgo al Directors’Labdel Lincoln Center Theatre a New York. Nell’ottobre 2012 ha seguito in qualità di giornalista le elezioni presidenziali americane a Miami e New Orleans per il settimanale francese Les Inrockuptibles. Nello stesso anno ha iniziato a raccogliere i sogni e gli incubi delle persone intervistate in diverse città, da New Orleans a Roma; nel 2017 Les Inrockuptibles ha pubblicato il suo reportage sui sogni dei cittadini francesi durante il periodo di campagna elettorale.
Le sue opere teatrali sono pubblicate da Théâtre Ouvert, Quartett e Espace 34. I romanzi Le Couvre-feu d’octobre (2012) e À la crête des vagues (2016) sono pubblicati da Editions Gallimard.
Lancelot Hamelin è drammaturgo residente al Théâtre Nanterre-Amandiers e pensionnaire residente presso Villa Medici, Accademia di Francia a Roma.
Disponibile su qui

14 aprile
Francesca Garolla
Diplomata in Regia all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Nel 2004 inizia a collaborare con il Teatro i di Milano e diventa drammaturga residente e membro della direzione artistica. È stata drammaturga, assistente alla regia e attrice in Prima della pensione di Thomas Bernhard, Dare al Buio di Letizia Russo, Incendi di Wajdi Mouawad, Hilda di Marie Ndyaie e Lotta di negro e cani di Bernard-Marie Koltès. È stata regista e drammaturga in Elettra. Quel che rimane tratto da Elettra di M. Yourcenar (2006) e di Non dirlo a nessuno tratto da Der Gute Gott von Manhattan di Ingeborg Bachmann (2008). Nel 2010 ha scritto N.N., selezionato, tradotto e presentato al Le Théatre Scène Nationale de Saint–Nazaire, il Festival Ring / La Manifacture – CDN Nancy–Lorraine e al Théatre National Populaire di Villeurbanne La Colline per Face à Face – Parole d’Italia per scene di Francia. Nel 2013 scrive Solo di me – se non fossi stata Ifigenia sarei Alcesti o Medea che è stato tradotto per una pubblicazione in Repubblica Ceca. L’anteprima di Non correre Amleto, un lavoro in divenire, è stata premiata al NEXT production prize (2014). In aggiunta alla sua partecipazione ai progetti culturali di Teatro i, ha sviluppato un forte interesse verso la ricerca drammaturgica e sta approfondendo campi di sperimentazione autonoma in merito a espressioni di scrittura teatrale e mise en scène.
Disponibile qui

21 aprile
Radosław Paczocha
Drammaturgo e sceneggiatore. Si è laureato in Studi Polacchi presso l’Università di Varsavia e presso il Dipartimento di Studi Teatrali dell’Accademia Teatrale di Varsavia. È stato segretario letterario al Teatr Powszechny a Varsavia (2010-2016) ed è attualmente dramaturgal Teatr Wybrzeże a Danzica. È autore delle commedie: Zapach Czekolady (Scent of Chocolate, vincitore del concorso drammaturgico Windowisko 2008), Przyjaciel (Friend, vincitore del concorso drammaturgico Metafory Rzeczywistości 2009), Bar Babylon, Beniamin, Faza Delta (Delta Phase), Wizyta (The Visit), Broniewski, Byćjak Kazimierz Deyna (Being Kazimierz Deyna), Uwodziciel (The Seducer), Tango Łódź, Zabićcelebrytę (To Kill a Celebrity), Urodziny czyli ceremonie żałobne w ego święta (The Birthday, or A Time of Mourning on a Joyous Occasion). La sua produzione letteraria comprende anche numerosi adattamenti per il teatro, tra cui Anna Karenina, Mefisto di Klaus Mann e Il compromesso di Elia Kazan.
Le sue opere sono state tradotte in inglese, tedesco, francese, ceco, georgiano, russo e slovacco. Al di fuori della Polonia, le sue opere sono state prodotte in Irlanda e Georgia.

28 aprile
Elena Vlădăreanu
Vive e lavora a Bucarest. Si è laureata presso la Facoltà di Lettere dell’Università di Bucarest, specializzata in lingua e letteratura rumena e francese, e ha conseguito un Master interdisciplinare in Performance, Multimedia e Società presso il Bucharest Center for Excellence in Image Research, con uno studio sulla performatività della poesia contemporanea. Esordisce nel 2002 con il volume Pagini, a cui seguono Fisuri (Pontica, 2003), europa. Zececântece funerare (Cartea Românească, 2005), spaţiuprivat. a handbook (Cartea Românească, 2009; tradotto in italiano da Gabriele di Palma, Edizioni Pietre Vive 2016), Non Stress Test (Casa de Pariuri Literare, 2016). Nel 2011 inizia a lavorare insieme al suo partner, il regista teatrale Robert Bălan. Insieme creano lo spettacolo radiofonico per bambini Îndirectdin Feliningrad (2011), Bâzdâc (2014). Ad aprile 2014 debutta al Working Art Space and Production di Bucarest la performance Habemusbebe, manifesto sulla maternità; l’anno seguente il testo viene tradotto in bulgaro, nel 2015 viene pubblicato in un’antologia di drammaturgia contemporanea rumena e in ungherese e nel 2016 sulla rivista Látó. Ha scritto la commedia per bambini Prinţesele-spion (2014), ha creato la performance fai-da-te privatspace (2015), lo spettacolo O viaţăsigură (2016) e la performance Identicnatural (2017). Attualmente lavora come giornalista per Radio România Cultural. Nel 2008 ha ricevuto una borsa di studio europea per un documentario sulla cultura bulgara contemporanea.
È interessata a creare poesie utilizzando gli strumenti di altri media; la sua creazione ruota spesso intorno al corpo umano e ai suoi limiti, mettendo in discussione al tempo stesso la sua dimensione politica. Nella sua drammaturgia, è interessata a utilizzare informazioni personali, archivi e storie per creare dibattiti su temi caldi, come la privacy, l’intimità, la religione.
Le sue poesie sono state pubblicate in diverse antologie internazionali, come The Vanishing Point ThatWhistles. An Anthology of Contemporary Romanian Poetry (2011, USA) e No Longer Poetry. Nuova poesia rumena (2007, Regno Unito).

5 maggio
Vít Peřina
Laureato in Filosofia presso la Palacký Universitydi Olomouc. Dal 2003 è dramaturg al Naive Theatre di Liberec. Come drammaturgo scrive soprattutto opere per il teatro delle marionette e per il teatro per bambini e ragazzi. Collabora assiduamente con il Teatro ALFA a Pilsen, il Teatro DRAK a Hradec Králové, il Teatro delle Marionette a Ostrava e molti altri. Le sue opere sono state rappresentate anche nei teatri di Polonia e Slovacchia. Lavora occasionalmente anche come sceneggiatore per la televisione e la radio.
Ha vinto numerosi premi ai Festival di teatro delle marionette ceco: il Mateřinka Festival Award per le produzioni Letter SoupCook, Cup!BudulínekThe Lamb that Fell from the SkyBohemia Lies by the Sea; il Skupa’s Pilsen Award per il testo Komensky’s Lesson. Ha vinto due volte il prestigioso Theatre Newspaper Award nella categoria Outstanding Performance in Alternative Theatre per l’opera Budulínek, e come co-autore di Bohemia Lies by the Sea.

12 maggio
Kevin Rittberger
Autore, regista e curatore. Vive a Berlino.
Ha studiato Letteratura tedesca contemporanea, Giornalismo e Scienze della comunicazione alla Freie Universität di Berlino. Le sue produzioni sono state presentate in anteprima e rappresentate allo Staatstheater Stuttgart, Schauspielhaus Vienna, Düsseldorf Schauspielhaus, Residenztheater Munich, Deutsches Schauspielhaus Hamburg, Deutsches Theater Berlin e Schauspiel Frankfurt. Nel 2009 e 2014 ha ricevuto borse di studio dal German Literature Fund; nel 2010 è stato insignito del premio Akademie der Darstellenden Künste per la migliore regia per la sua produzione del romanzo di Dietmar Dath The Abolition of Species, che ha debuttato al Deutsches Theater di Berlino, e Nach richte nausder ideologische Antike di Alexander Kluge, prima mondiale al Deutsches Schauspielhaus ad Amburgo. Il suo dramma Kassandra o il mondo come fine dello spettacolo è stato nominato per il Mülheim Theatertage 2011 e tradotto in cinque lingue. Nel 2012 ha ricevuto il Premio Jürger Bansemer & Ute Nyssen. Con il sostegno del Goethe Institute, nel 2013 si è recato in Cile per scopi di ricerca e nel 2014 ha diretto la prima mondiale della sua opera teatrale Mulian salva la Madre Terra al Taipei Arts Festival di Taiwan nel 2014.
Dal 2015 pubblica i risultati delle sue ricerche e tiene conferenze presso l’August Everding Theater akademie di Monaco, la Hochschule der Künste di Zurigo (ZHDK) e la Hochschule für Schauspiel kunst Ernst Busch.

19 maggio
Victoria Szpunberg
Nata a Buenos Aires nel 1973, drammaturga e insegnante di drammaturgia all’Institut del Teatre e all’Escola Superior de Coreografia de Barcelona. Nel 2000 è stata invitata a prendere parte alla Residenza estiva internazionale per drammaturghi emergenti al Royal Court Theatre con la sua prima opera teatrale. Da allora, i suoi lavori sono stati presentati in anteprima in diversi festival e teatri nazionali e internazionali. Oltre alla sua carriera di autrice, ha collaborato con diversi coreografi, firmato adattamenti teatrali, lavorato come regista e scritto opere teatrali per la radio e installazioni sonore. Ha inoltre partecipato a progetti teatrali ed educativi ed è collaboratrice della Patothom school for social theatre. Tra le sue opere: Entreaquí y allá (Lo que dura un paseo), The Shop Window (Teatre Nacional de Catalunya, 2003), Esthetic Paradise (Sala Beckett – Festival Grec, 2004), The Speaking Machine (produzione di cui ha curato anche la regia alla Sala Beckett nel 2007 e alla Sala PIM di Milano nel 2008), Elmeu avi no va anar a Cuba (Festival Grec – Sala Beckett, 2008), La marca preferida de las hermanas Clausman (Teatre Tantarantana, 2010), Boys don’t Cry (Teatre Tantaranta, 2012) e l’Onzena Plaga (Teatre Lliure, 2015).

26 maggio
Azar Mortazavi
Nata a Wittlich (Renania-Palatinato) ha studiato Scrittura creativa e Giornalismo culturale a Hildesheim. Nel 2008 ha partecipato al Festival internazionale dei giovani drammaturghi europei di Utrecht. Per la sua opera teatrale Todesnach richt” (Death Notice), che ha debuttato in prima mondiale nel 2011 al Pfalztheater Kaiserslautern, è stata insignita del Premio Else Lasker-Schüler per la drammaturgia 2010. Nel 2011 il suo cortometraggio Himmel und Hölle (Heaven and Hell) è stato invitato all’inaugurazione del Festival di drammaturgia di Karlsruhe al Baden State Theatre di Karslruhe. Nel 2012 ha ricevuto il premio Exile Dramatist di WIENER WORTSTAETTEN. Con la sua seconda opera Ich wünsch mir eins (I have one wish, prima mondiale nel 2012 al Theater Osnabrück per la regia di Annette Pullen) è stata invitata al Mülheimer Theatertagen e all’Autoren theatertagen Berlin 2013. Nel 2014 Urteile (Judgments), un progetto di teatro-documentario sulle vittime della NSU a Monaco di Baviera creato in collaborazione con la regista Christine Umpfenbach, è stato presentato in anteprima al Residenz theater di Monaco. La sua opera Zwischenzeit (Meantime), una commissione di WIENER WORTSTAETTEN, ha debuttato in prima mondiale nel 2014 al Nestroyhof Hamakom Theater di Vienna. Il lavoro di Azar Mortazavi con la Ballhaus Naunynstraße ha concluso l’adattamento teatrale di The Cleverest Person on Facebook di Aboud Saeed. È stata anche responsabile del testo della commedia giovanile Revolution of Colour, basata sul romanzo Kara Günlük – Sesperado’s Secret Diaries di Mutlu Ergün-Hamaz. Lo spettacolo è stato invitato al Theater treffender Jugend 2017.

Il programma potrebbe subire variazioni

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Un progetto internazionale multidisciplinare per promuovere la drammaturgia contemporanea

24.02.2021 ─
31.05.2021