Irrawaddy Mon Amour è il racconto di una delle prime unioni gay in Birmania e della coraggiosa scelta dei suoi protagonisti di affermare il diritto di amare contro tutte le paure in un Paese dove la violazione dei diritti umani è frequente e dove, ad oggi, la libertà è stata una chimera.
Il giovane venditore ambulante Soe Ko vive in un piccolo villaggio sul fiume Irrawaddy in Myanmar. È innamorato di Saing Ko, un tranquillo muratore di un altro villaggio, e sogna un matrimonio con tutti i crismi: bei vestiti, gioielli e trucco. Ma il Myanmar è governato da un regime militare e il matrimonio tra due uomini è severamente vietato. L’omosessualità non è accettata e molti omosessuali soffrono di stigmatizzazione e discriminazione. In questa piccola comunità in particolare, tuttavia, c’è un eccezionale, piccolo circolo che accoglie gli omosessuali. Tra loro ci sono un attivista per i diritti umani, un insegnante, uno sciamano e un’estetista. Decidono di far diventare realtà il matrimonio tra i due giovani amanti. Il film li segue e li osserva da vicino durante i preparativi per il matrimonio organizzato in segreto. Il matrimonio si conclude con una celebrazione esuberante che dimostra che l’amore rifiuta di essere oppresso.
Di: Valeria Testagrossa, Nicola Grignani, Andrea Zambelli
Fotografia: Valeria Testagrossa, Andrea Zambelli
Produzione: Alkermes
Editing: Luca Gasparini
Musica: Giulio Ciccia, Marco Offredi
Starring: yo Nyunt, Soe Ko, Htet Htet, Saing Ko, Thet Htar Phyu