
Keith Haring
Una mostra dedicata a una delle figure più riconoscibili del secondo Novecento: un artista che ha trasformato la linea in linguaggio pubblico, la strada in arte alta e l'immagine in messaggio universale

Una mostra dedicata a una delle figure più riconoscibili del secondo Novecento: un artista che ha trasformato la linea in linguaggio pubblico, la strada in arte alta e l'immagine in messaggio universale
Nella New York turbolenta degli anni Ottanta – città segnata da violenza, droga e degrado urbano – Keith Haring trae ispirazione dall’energia grezza di un’epoca pre-digitale, in cui le idee circolavano attraverso le strade, la musica, i club e il contatto diretto tra le persone.
È il luogo di nascita dell’hip-hop e della street art, dove arte, attivismo e cultura popolare si incontrano.
Il progetto espositivo riunisce oltre 140 opere e materiali eccezionalmente prestati dalla Nakamura Keith Haring Collection, la maggiore raccolta al mondo dedicata all’artista, insieme a importanti prestiti pubblici e privati.
La mostra ripercorre il percorso artistico di Haring dai primi lavori a New York e dagli iconici Subway Drawings ai poster politici, alle sculture, ai dipinti e alle opere finali.
Per tutta la carriera Haring amplia il proprio linguaggio visivo restando fedele a una convinzione semplice: l’arte deve essere accessibile a tutti.
Bambini radianti, cani che abbaiano, figure danzanti, angeli, cuori, televisori e piramidi sono più che motivi ricorrenti: formano un linguaggio visivo universale che continua a parlare a culture e generazioni diverse.
Il percorso espositivo
Pensato per le sale di Palazzo Braschi, il percorso si articola in nuclei tematici: la strada e la metropolitana, l’impegno politico e sociale, il corpo e l’energia vitale, l’arte come linguaggio per tutti, fino alla dimensione simbolica e spirituale.
Dentro questo racconto, l’Italia diventa una chiave di lettura: qui Haring incontra spazi pubblici, galleristi e progetti capaci di dialogare con la sua idea di arte urbana e collettiva.
Il percorso è accompagnato da un articolato programma didattico pensato per i giovani e per le scuole, con attività capaci di avvicinare le nuove generazioni al linguaggio immediato, inclusivo e partecipativo dell’artista.
dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00
24 e 31 dicembre 10.00-14.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì, 25 dicembre
CONSULTA SEMPRE LA PAGINA AVVISI prima di programmare la tua visita al museo
Consulta la pagina della mostra per tutti i dettagli sui biglietti
dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00
24 e 31 dicembre 10.00-14.00
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Giorni di chiusura: lunedì, 25 dicembre
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Web: www.museodiroma.it
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Sono disponibili dal 15 luglio 2026:
prevendita online > data fissa
prevendita online > titolo Open possono essere acquistati solo nella modalità Intero solo mostra € 17,00 + € 1,00 di prevendita e solo fino alla data del 30 settembre 2026
