La quarantena di Maya

La quarantena di Maya

Racconto intimo di una delle tante famiglie che ha visto in pochissimo tempo modificare la propria vita a causa della pandemia. Regia di Nina Baratta 

Nell'ambito di Nuovo cinema Aquila


Informazioni

Regia: Nina Baratta; Documentario, Italia, 2020; 66′

Maya è una bambina, nei suoi due anni e mezzo di vita ha fatto tante esperienze che l’hanno formata, dandogli i primi strumenti per affrontare la vita. Ora tutto è fermo e si trova improvvisamente costretta in casa, senza un motivo apparentemente valido, sente per la prima volta la parola Virus, non le piace tanto il suono che fa questa parola, ma inizia senza tanti capricci un nuovo corso, in fondo pensa che presto tornerà all’asilo.
Le giornate scorrono veloci, in una routine sempre meno piacevole.

Non potendo andare fuori per fare nuove esperienze e incontrare il mondo esterno, la casa prende vita propria, diventa uno spazio di esplorazione, di gioco e di crescita.
Le relazioni di Maya si servono di pupazzi, gli amici si vedono in videochiamata, il terrazzo condominiale diventa il territorio da scoprire e da vivere, il punto di osservazione più alto, dove si avvistano pirati, fate e astronavi spaziali o altri strani esseri umani; i panni stesi sono la foresta magica dove Maya può nascondersi senza che nessuno la veda.

Più passa il tempo e più la situazione esterna sembra non risolversi, la casa diventa un vero proprio quarto protagonista della storia. Mamma, papà e Maya sono stanchi, questa mancanza di contatto con l’esterno è alienante, sfiancante; a tutto questo si aggiunge l’incertezza di un mondo in crisi che sta cambiando ma non si sa come, nel quale adulti e bambini in fondo sono allo stesso punto: che farò?

Ma bisogna resistere e aggrapparsi alla forza più potente che non ha bisogno di spazi esterni, di relazioni, o di autorizzazioni: la fantasia.

Il documentario fa parte di Focus: sebben che siamo donne.

Il programma potrebbe subire variazioni

...Leggi tuttoLeggi meno...