
Le false confidenze
Testo di Marivaux e regia di Arturo Cirillo. Con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo
Nell'ambito di TEATRO DI ROMA: TUTTO IL TEATRO | Stagione 2025-2026
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Testo di Marivaux e regia di Arturo Cirillo. Con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo
Nell'ambito di TEATRO DI ROMA: TUTTO IL TEATRO | Stagione 2025-2026
di Marivaux
traduzione e regia Arturo Cirillo
con Elena Sofia Ricci (Araminta), Giacomo Vigentini (Dorante), Rosario Giglio (Signor Remy), Orietta Notari (La Signora Argante), Francesco Petruzzelli (Arlecchino), Arturo Cirillo (Dubois), Giulia Trippetta (Marton), Giacinto Palmarini (Il Conte)
scene Dario Gessati
costumi Gianluca Falaschi
disegno luci Pasquale Mari
suono Federico Mezzana
assistente alla regia Mario Scandale
assistente scenografo Stefano Pes
costumista collaboratrice Anna Missaglia
foto di Manuela Giusto
produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale, Marche Teatro, Teatro Stabile di Catania
In un affascinante gioco tra testa e cuore, sul confine tra verità e finzione, Arturo Cirillo debutta in prima nazionale con Le false confidenze di Pierre de Marivaux, un classico settecentesco che indaga il paradosso dei sentimenti attraverso il meccanismo del “teatro nel teatro”, in scena dal 14 aprile al 3 maggio al Teatro Argentina.
Prodotto dal Teatro di Roma, in sinergia con Marche Teatro e Teatro Stabile di Catania, l’opera si presenta come un moderno trattato psicoanalitico sul tema dell’innamoramento, in cui non vi è malattia né esasperazione, ma un gioco sottile e ambiguo tra il falso delle confidenze e il vero del cuore, dove l’amore può germogliare inaspettatamente.
Lo spettacolo, infatti, propone una visione contemporanea di questo capolavoro del Settecento francese, rivelando Marivaux come un acuto osservatore delle metamorfosi dell’animo umano. La vicenda si snoda attorno a un inganno deliberato e a un ossimoro programmatico già presente nel titolo. In un intreccio dove il denaro e l’interesse economico occupano una posizione centrale, senza mai riuscire a governare del tutto il destino, i personaggi si muovono in un labirinto di confessioni e menzogne, recitando la verità mentre la dissimulano.
In scena, l’attore e regista Arturo Cirillo è impegnato sul palco accanto a Elena Sofia Ricci, alla guida di un nutrito ed eccellente cast che vede Elena Sofia Ricci nel ruolo di Araminta, Giacomo Vigentini in quello di Dorante, Rosario Giglio come Signor Remy, Orietta Notari nei panni della Signora Argante, Francesco Petruzzelli come Arlecchino, lo stesso Arturo Cirillo nel ruolo di Dubois, Giulia Trippetta come Marton e Giacinto Palmarini come il Conte.
Al centro della trama, il giovane Dorante, nobile decaduto, si fa assumere come amministratore dalla ricca vedova Araminta con l’obiettivo di farla innamorare. A muovere i fili, con il gusto sottile di far crollare le difese di una donna austera e razionale, è il servo Dubois, che incarna il piacere dell’intelligenza capace di orientare le gerarchie sociali. Viene così messo in moto un meccanismo di seduzione che finirà per scombinare ogni piano razionale: dentro la truffa, inaspettatamente, germoglia un sentimento reale e concreto.
L’allestimento scenico di Dario Gessati traduce visivamente l’indagine sull’ambiguità attraverso una pedana girevole dominata da un grande arco rivestito di specchi opachi e consumati, che accoglie una serie di ritratti. Non semplici elementi decorativi, ma snodi fondamentali della vicenda che accelerano l’intreccio ponendo l’accento sul dilemma della sincerità umana.
Il programma potrebbe subire variazioni
14, 17, 21, 24, 28 e 30 aprile ore 20
15, 18, 22, 25 e 29 aprile ore 19
16, 19, 23 e 26 aprile ore 17
2 maggio re 19
3 maggio ore 17
Teatro di Roma
14, 17, 21, 24, 28 e 30 aprile ore 20
15, 18, 22, 25 e 29 aprile ore 19
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