Estate Romana
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Le parole di Dante | Il purgatorio – il perdono

Le parole di Dante | Il purgatorio – il perdono

Il Teatro di Roma presenta il secondo incontro dedicato alla lingua della Commedia, condotto da Paolo Di Paolo, con Filippo La Porta e Maria Giuseppina Muzzarelli 

Nell'ambito di Dante a memoria

09.05.2021 ORE 11:00 Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, 52

Informazioni

Le parole di Dante è un ciclo di tre lectio nell’ambito del progetto Dante a memoria in occasione dei 700 anni dalla morte del poeta. Dante è stato un grande creatore, oltre che di immagini, di parole, a cominciare da quel verbo – intuarsi – che compare in un canto del Paradiso. Ma come hanno notato molti linguisti, la vitalità della Commedia affiora anche nei modi di dire. In ogni incontro, uno spazio è dedicato a questa straordinaria eredità linguistica, che porta a confermare, a settecento anni dalla morte di Dante, che oggi si parla la sua lingua. Non è un’iperbole, come ripeteva Tullio De Mauro, “è un fatto”.

FILIPPO LA PORTA
Centralità del perdono nel Purgatorio
Amore e giustizia congiunti ma tra loro in una tensione irrisolta, all’interno dell’opera dantesca, con particolare riferimento alla cantica più vicina al Vangelo.
A partire dalla canzone dell’esilio “Tre donne intorno al cor mi son venute” si pone la questione del rapporto tra giustizia e amore, e si definisce “savio” l’uomo capace di perdonare. Nel Purgatorio la dolce dismisura del perdono – e dunque l’etica cristiana, ben oltre l’etica aristotelica che aveva ispirato l’Inferno – si contrappone ai sette vizi capitali (che generano irrealtà e desolazione), mentre l’amore è quella disposizione capace di far esistere il mondo e gli altri”.

MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI
Le sfacciate donne fiorentine (Purg. XXIII, 101)
Al tempo di Dante la moda si manifestava con effetti clamorosi sui corpi degli uomini e delle donne suscitando desideri ma anche biasimo dinnanzi a fogge scandalose e dismisure. Dante ne parla con accenti critici anche nel Purgatorio, luogo di espiazione come del resto erano riparatrici le multe previste dai legislatori, non solo fiorentini, per chi trasgrediva le leggi suntuarie volte a disciplinare lussi e vanità.

Contributi musicali di Roma Tre Orchestra
II Purgatorio
Angelo Maria Santisi
, violoncello
G. Ligeti, sonata per violoncello solo,  I Dialogo (3.00′)
J. S. Bach: suite per violoncello solo n. 5 in do minore BWV 1011, Sarabanda (2.30′)
P. Sculthorpe: requiem per violoncello solo, Introit (3.30′)

Lectio:
L’Inferno – Il diavolo con Lina Bolzoni e Giulio Ferroni
Il Paradiso – La beatitudine con Luca Serianni e Claudio Strinati

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Nell'ambito di

Dante a memoria

Dante a memoria

Il Teatro di Roma celebra Dante nel settecentenario della sua morte attraverso un percorso di conoscenza nel suo prezioso lascito letterario, spirituale e linguistico

02.05.2021 ─
06.06.2021
Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, 52