Le stagioni del Teatro di Roma. Volti, memorie e visioni
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Le stagioni del Teatro di Roma. Volti, memorie e visioni

Il giardino dei ciliegi di Luchino Visconti 

Nell'ambito di TEATRO DI ROMA: TUTTO IL TEATRO | Stagione 2025-2026

20.04.2026 ORE 19:00 Teatro Argentina
Largo di Torre Argentina, 52
Municipio I

intervengono
Caterina d’Amico
organizzatrice teatrale, produttrice, esperta di cinema, curatrice di mostre e documentari, conduttrice radiofonica, direttrice di istituzioni culturali e archivi
Ottavia Piccolo
attrice (in video)
conduce
Antonio Audino, giornalista e critico teatrale
letture Michele Lisi

Il giardino dei ciliegi di Luchino Visconti si colloca in due percorsi paralleli proposti dal Teatro di Roma: il nuovo ciclo Le stagioni del Teatro di Roma. Volti, memorie e visioni e Il Teatro Valle: trecento anni di spettacoli, dedicato a celebrare la lunga storia del Teatro Valle con incontri ed esposizioni nella Sala Squarzina e nei Salottini del Teatro Argentina, a partire dalla sua inaugurazione nel 1727.

Il 25 ottobre 1965 il Teatro Valle inaugura ufficialmente la prima stagione 1965/1966, sotto la direzione artistica di Vito Pandolfi, con un evento destinato a segnare la storia della scena italiana: Il giardino dei ciliegi per la regia di Luchino Visconti, scene di Luchino Visconti e Ferdinando Scarfiotti.

Con questo atteso allestimento, Visconti completò il trittico dedicato ad Anton Čechov, autore d’elezione nel suo lungo e profondo rapporto con la cultura russa, avvalendosi ancora una volta del talento dei suoi attori fedelissimi, Rina Morelli e Paolo Stoppa, e una giovanissima Ottavia Piccolo nel ruolo di Ania.
L’operazione si distinse per una sfida interpretativa radicale: liberare il dramma cechoviano dalle consuete nebbie, dai silenzi carichi di sospensione e dalle ambiguità che per decenni ne hanno condizionato la messa in scena. Rifacendosi direttamente alle intenzioni dell’autore, che definì l’opera un vero e proprio “vaudeville”, il regista propose una lettura che dissolveva le atmosfere rarefatte per concentrarsi sulla realtà dell’azione e sulla concretezza dei personaggi.
Visconti scelse di mettere a nudo il cuore del testo: il tema della transizione epocale e il trapasso di proprietà dai ceti superiori a quelli inferiori, restituendo al pubblico un teatro antropomorfico dove l’essere umano è ritratto nella sua dimensione più reale e tangibile. Lo spettacolo si offrì dunque come un ritratto vivido di un passaggio storico cruciale, trasformando la scena in un luogo di verità dove la vita reale e lo scontro sociale emergevano con inedita nitidezza.
A discuterne sono Caterina d’Amico, organizzatrice teatrale, produttrice e curatrice di mostre e documentari, conduttrice radiofonica e direttrice di istituzioni culturali e archivi, e Antonio Audino, giornalista e critico teatrale. In una video-intervista, Ottavia Piccolo racconta la sua esperienza con Luchino Visconti, mentre l’attore Michele Lisi leggerà alcuni brani per restituire il pensiero del regista e l’atmosfera di quella storica messinscena.

Il salottino adiacente alla Sala Squarzina ospita una piccola esposizione dedicata agli esordi del Teatro di Roma sotto la direzione artistica di Vito Pandolfi, con un approfondimento su Il giardino dei ciliegi firmato da Luchino Visconti. Saranno visibili copioni, fotografie, programmi di sala, bozzetti e locandine originali.

Il Teatro Valle: trecento anni di spettacoli
Per ricordare e festeggiare i quasi tre secoli di attività del Teatro Valle inaugurato nel gennaio del 1727; incontri ed esposizioni nella Sala Squarzina e nei salottini del Teatro Argentina sugli artisti e gli spettacoli che hanno fatto la storia del Teatro Valle. Da Adelaide Ristori a Eleonora Duse, da Scarpetta ai De Filippo, da Totò alla Magnani, dai Sei personaggi in cerca d’autore al Giardino dei ciliegi, dall’Ente Teatrale Italiano ai nostri giorni.
Sono aperte al pubblico le sezioni della mostra dedicate a figure e momenti fondamentali della storia del teatro e dell’opera. La prima celebra Cimarosa, Rossini e Donizetti, maestri dell’Opera Buffa del primo Ottocento, attraverso illustrazioni, approfondimenti e curiosità. La seconda è dedicata a due grandi attrici della seconda metà dell’Ottocento, Adelaide Ristori ed Eleonora Duse, che con la loro arte accompagnarono il passaggio dalla lirica alla prosa. Infine, la terza sezione mette in luce Eduardo ScarpettaEduardo De Filippo e la celebre opera Sei personaggi in cerca d’autore, protagonisti della scena teatrale italiana del Novecento.

ricerche a cura di Sandro Piccioni
produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale

Il programma potrebbe subire variazioni

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Ingresso

libero fino a esaurimento posti disponibili

A cura di

Teatro di Roma