L’effimero e la città contemporanea
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L’effimero e la città contemporanea

Ottavo appuntamento del ciclo di incontri “Educare alle mostre, Educare alla città”: allestimenti e proposte culturali nella Roma di Renato Nicolini, a cura di  Monica Capalbi, Camilla De Boni, Marilù Prati, Stefano Simoncini, Francesca Romana Stabile

09.03.2021 ORE 16:30

Informazioni

L’incontro è dedicato a illustrare il progetto la bella estate nato con l’obiettivo di realizzare un archivio digitale e/o museo virtuale delle politiche urbane e culturali realizzate a Roma sotto l’Assessorato di Renato Nicolini. L’intento è quello di creare una sorta di mappa narrativa virtuale che registri, su una piattaforma digitale, tutti gli eventi e le manifestazioni culturali che si sono svolti durante l’Estate romana di Nicolini (1976-1985) con il duplice scopo di conservare la memoria del passato, così come di promuovere la ricerca sulle possibili future politiche urbane e culturali della città di Roma.

A partire dalla selezione, digitalizzazione e georeferenziazione della documentazione cartacea e multimediale conservata in archivi pubblici e privati (tra i quali, in particolare: Archivio Renato Nicolini, conservato presso l’Archivio Storico Capitolino, dichiarato di notevole interesse culturale dalla Soprintendenza Archivistica del Lazio; Archivio De Boni – Colombari, lo studio di architettura che ha realizzato gli allestimenti più importanti dell’Estate romana), la piattaforma de “La bella Estate” consente a un vasto pubblico di conoscere contesti, protagonisti, spettacoli e performance di una vicenda culturale che ha segnato l’immaginario e la vita culturale della città, costituendo un modello, anche internazionale, di valorizzazione culturale partecipativa dello spazio urbano e del patrimonio territoriale.

Il progetto è finanziato e sviluppato dalla software house BcSoft ed è realizzato in convenzione con l’Università degli Studi del Molise e Università degli Studi Roma Tre.

Monica Capalbi
Architetto, lavora presso l’Archivio Storico Capitolino dove si occupa principalmente della revisione degli archivi legati all’architettura. Si è occupata di vari aspetti della storia della città moderna tra Ottocento e Novecento, attraverso scritti e conferenze. In passato ha collaborato con la Sovrintendenza Capitolina e con l’ICCD nell’ambito della schedatura dei beni immobili di valenza culturale. Negli ultimi anni ha svolto ricerche sui temi della nascita delle periferie romane, sull’archeologia industriale e sul rapporto tra la città ed il cinema attraverso lo studio dell’evoluzione degli stabilimenti cinematografici (1904-1935).

Camilla De Boni
Architetto, dottore di ricerca presso l’Università degli studi Roma Tre. Come architetto professionista a Roma si occupa di progetti di riqualificazione e recupero di manufatti per lo studio Colombari-De Boni, di cui cura l’archivio. Come ricercatrice si è occupata della figura di Renato Nicolini e dello studio disciplinare dell’Estate romana (1976-1985) nell’aspetto dell’allestimento urbano come cardine di mediazione tra proposta culturale e trasformazione della città. È ricercatore presso il dipartimento di architettura dell’Università degli studi di Roma Tre dove svolge la ricerca la Bella estate in collaborazione con Bc Soft e Unimol.

Stefano Simoncini
Ricercatore in Progettazione territoriale presso l’Università del Molise svolge insieme a Camilla De Boni la ricerca la Bella estate sull’Estate romana di Renato Nicolini. Dopo il Perfezionamento in Storia moderna presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha conseguito un PhD in Urban studies presso “La Sapienza” (Dicea). Si è occupato di storia della città e della cultura in epoca moderna, rivolgendosi in seguito allo studio delle trasformazioni urbane e sociali contemporanee, con particolare attenzione alla relazione tra ICT, società e territorio. Con un collettivo di attivisti e ricercatori conduce un progetto di mappature partecipative su Roma (www.reter.info).

Marilù Prati
Marilù Prati, nome d’arte di Maria Luisa Gleijeses, napoletana, è attrice, autrice, cantante, regista e adattatrice di testi teatrali. Direttrice artistica e fondatrice di “Mediterranea Teatro”, realizza progetti e spettacoli aperti alla Città. Ha debuttato in teatro negli anni ’70 con Mario Ricci e Carlo Cecchi. Dal 2002 al 2013 ha diretto il Laboratorio Teatrale “Le Nozze” dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, con Renato Nicolini. In televisione esordisce con Eduardo De Filippo in varie commedie andate in onda tra il 1975 e il 1976 come: Gli esami non finiscono mai, Lu curaggio de nu pumpiero napulitano, ‘Na santarella (in cui ebbe il ruolo di protagonista) e Uomo e galantuomo. A partire dal 2016 ha preso parte in teatro alla lunga tournée nazionale del fortunato spettacolo Sorelle Materassi (dall’omonimo romanzo di Aldo Palazzeschi), con la regia di Geppy Gleijeses e l’adattamento di Ugo Chiti, nel ruolo della sorella minore Giselda, accanto a Lucia Poli e Milena Vukotic.

Francesca Romana Stabile
Architetto, professore associato di Restauro architettonico presso il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre. La sua attività di ricerca è dedicata prevalentemente allo studio dell’architettura romana a cavallo tra Ottocento e Novecento e dei suoi caratteri costruttivi e stilistici. Tra le pubblicazioni, la monografia La Garbatella a Roma: architettura e regionalismo (2012). Dal 2013 è coordinatore dell’Archivio UrbanoTestaccio-AUT e, dal 2019, responsabile scientifico della convenzione per lo studio e la catalogazione dei documenti dell’Archivio storico di ATER Roma.

Programma in corso di aggiornamento

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Ciclo di appuntamenti a tema storico, artistico, sociale e scientifico per una lettura ragionata della storia di Roma, dal centro alla periferia

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