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Lo specchio della Rivista. Il Teatro Valle dal ’35 al ‘50
Evento nell’ambito del ciclio di incontri “Il Teatro Valle: trecento anni di spettacoli”
Nell'ambito di TEATRO DI ROMA: TUTTO IL TEATRO | Stagione 2025-2026
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Evento nell’ambito del ciclio di incontri “Il Teatro Valle: trecento anni di spettacoli”
Nell'ambito di TEATRO DI ROMA: TUTTO IL TEATRO | Stagione 2025-2026
IL TEATRO DI ROMA RACCONTA GLI ANNI DELLA RIVISTA AL VALLE
UN NUOVO APPUNTAMENTO DEL CICLO IL TEATRO VALLE: TRECENTO ANNI DI SPETTACOLI
Intervengono
Donatella Orecchia, Professoressa ordinaria in Discipline dello Spettacolo all’Università Roma Due
Pino Strabioli, attore, regista e conduttore televisivo
Conduce Antonio Audino, giornalista e critico teatrale
Letture di Giulia Sucapane
produzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale
Foto ©Archivio Luce Cinecittà – Fondo Dial: da sinistra Anna Magnani, Renato Rascel, Totò – Roma
In attesa della prossima riapertura del Teatro Valle, il Teatro di Roma prosegue il viaggio nella memoria storica di uno dei palcoscenici più antichi d’Europa.
Il nuovo appuntamento del ciclo di incontri Il Teatro Valle: trecento anni di spettacoli è dedicato a un’epoca irripetibile: quella della Rivista, per ricordare e festeggiare i quasi tre secoli di attività del Teatro Valle inaugurato nel gennaio del 1727. L’incontro, Lo specchio della Rivista. Il Teatro Valle dal ’35 al ‘50, esplora una stagione gloriosa che ha popolato il palcoscenico del Valle di nomi leggendari e atmosfere sfavillanti, trasformando il teatro in uno specchio della società italiana tra gli anni del regime e il dopoguerra.
Dal debutto di Renato Rascel al mito della “Wandissima”: il racconto prende il via dal 1937, anno dell’esordio di un giovanissimo Rascel, per proseguire con la consacrazione di Wanda Osiris, la “Wandissima”, guidata dai testi di Michele Galdieri – architetto assoluto del genere che definì al Valle uno stile inimitabile fatto di piogge di rose e scale monumentali. Accanto a lei, l’incontro ricorderà giganti del calibro di Carlo Dapporto, Enrico Viarisio ed Erminio Macario.
Un approfondimento è dedicato a un momento cruciale per lo storico teatro capitolino, grazie al sodalizio tra Totò e Anna Magnani, con celebri spettacoli come Volumineide, Che ti sei messo in testa? o Con un palmo di naso. Altre figure illustri che calcheranno il palcoscenico in quegli anni sono Sergio Tofano, Paola Boroni e Aldo Fabrizi. In quel periodo il Valle divenne lo spazio in cui la risata si faceva sberleffo al potere, sfidando apertamente il clima di censura e creando reazioni del regime fascista e nazista; un’ironia necessaria per decodificare la realtà della guerra. L’incontro mette in luca la doppia anima della Rivista al Valle: non solo un momento di evasione fatto di canzoni spensierate dai mille doppi sensi, battute fulminanti e ballerine in abiti succinti, ma uno spazio di riflessione civile creato attraverso il sarcasmo.
A rievocare queste atmosfere sono Donatella Orecchia (Professoressa ordinaria in Discipline dello Spettacolo all’Università Roma Due) e Pino Strabioli (attore, regista e conduttore televisivo), a colloquio con il giornalista e critico teatrale Antonio Audino. L’attrice Giulia Sucapane dà voce ai ricordi di Federico Fellini, Marisa Merlini, Ennio Flaiano e di altri protagonisti che hanno vissuto e narrato la magia del Valle.
Il ciclo di incontri Il Teatro Valle: trecento anni di spettacoli fa parte del più ampio progetto dedicato ai quasi tre secoli di attività del Teatro Valle che, oltre agli appuntamenti, offre al pubblico l’occasione di visitare presso la Sala Squarzina e i salottini del Teatro Argentina le sezioni espositive dedicate agli artisti e gli spettacoli che hanno fatto la storia del Teatro Valle. Infatti, è aperta al pubblico la terza sezione della mostra dedicata a Eduardo Scarpetta, De Filippo e alla celebre opera Sei personaggi in cerca d’autore. È ancora visitabile la sezione dedicata a Cimarosa, Rossini e Donizetti, un’esposizione che ricorda i maestri dell’Opera Buffa del primo Ottocento con illustrazioni, approfondimenti e curiosità. È inoltre aperta al pubblico la sezione dedicata alle due grandi attrici che nella seconda metà dell’Ottocento accompagnarono con la loro arte il passaggio dalla lirica alla prosa: Adelaide Ristori e Eleonora Duse.
Il programma potrebbe subire variazioni
libero con prenotazione obbligatoria al link
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