#LostuprodiLucrezia

#LostuprodiLucrezia

Uno studio sul poema di "Lucrezia" di Shakespeare.

29.09 ─
01.10.2020


Informazioni

Scritto in un periodo buio di lockdown simile al nostro, nasce dal desiderio di denunciare il tema della violenza maschile contro le donne, il tradimento dell’amicizia, indagando sulla valenza politica di un suicidio che ha cambiato la Storia di Roma segnando la fine del dominio della aristocrazia e la fondazione della Repubblica. Il Senato. Una svolta storica. Un suicidio politico per la Patria.
LUCREZIA
diventa materia di studio per una partitura di voci femminili.
Un coro di sette attrici multietniche (Italia-Irlanda-Islanda-Giappone-Sud Africa) che unite in un’unica voce formano un tribunale del mondo che analizza il gesto politico di Lucrezia alla luce dei nostri giorni, creando un’istallazione che inizia nel foyer-giardino del Globe dove raccontano alcune storie di violenza accadute ai nostri giorni. Un flashmob dove le attrici si espongono anche in prima persona raccontando alcune esperienze personali.

Londra è devastata dalla peste e il Globe Theatre chiude due anni per emergenza virus. La città nella paura. E Shakespeare scrive i poemi “Lucrezia“ e “Venere e Adone” come gesto di rottura con la convenzione. Portando in scena la sessualità. La vita e la morte della sessualità femminile. Una proposta totalmente nuova. Come un rivoluzionario. Un coro di protagoniste della Storia che, ora carnefici, ora vittime ci conducono nell’essere profondo dell’uomo. Perché nessuno come Shakespeare sa raccontarci l’uomo, la donna e L’essere che li unisce.

Cast
(Italia) 1800: Biacchi Sarah
(Tarquinio maschio) 1500: Civale Antonella
(Islandese) 1600: De Rossi Charlotte
(Giappone): Jun Ichikawa
(Sud Africa) 2000: Marianne Leoni
(Irlandese) 1700: Noemi Smorra
(Albania) (Lucrezia periodo romano): Mersila Sokoli

Regia: Marco Carniti
Musiche: Germano Mazzocchetti
Direzione tecnica: Stefano Cianfichi
Elementi costumi: Susanna Proietti
Elementi scene: Fabiana De Marco
Light designer: Umile Vainieri
Sound engineer: Daniele Patriarca

Il programma potrebbe subire variazioni

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